Vuole diventare il vettore – ma anche il partner organizzativo – dei grandi eventi in Italia. È questa la strategia di Busitalia, il braccio operativo su gomma di Ferrovie dello Stato Italiane, che guarda a Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non solo come banco di prova, ma come acceleratore di crescita e posizionamento nel segmento eventi e turismo.
A ribadirlo è l’amministratore delegato e direttore generale Serafino Lo Piano, che definisce l’appuntamento olimpico:
“una vera e propria vetrina internazionale: un progetto che segna la chiusura del suo primo anno alla guida dell’azienda e che rappresenta già un case study di successo”.
Un modello che, nelle intenzioni del gruppo, è destinato a diventare strutturale anche dopo lo spegnimento del braciere olimpico.

Milano-Cortina 2026: numeri e organizzazione
Per le Olimpiadi invernali, Busitalia ha messo in campo una macchina organizzativa imponente. Sono oltre 1.200 le persone coinvolte nelle tre regioni italiane interessate dall’evento, con circa 500 autobus dedicati al trasporto degli addetti ai lavori e degli atleti.
Non si tratta, però, soltanto di fornire mezzi. L’obiettivo è posizionarsi come vettore-organizzatore, un ruolo che implica una partecipazione attiva nella pianificazione e nella gestione operativa dell’evento. Un modello che punta sulla collaborazione con i territori e valorizza le competenze delle persone sul campo, a partire dagli autisti, chiamati a gestire responsabilità cruciali in un contesto ad alta complessità logistica.
In quest’ottica si inserisce anche la partnership siglata con Federcongressi&eventi, che rafforza la presenza di Busitalia nel segmento Mice e nei grandi appuntamenti nazionali e internazionali.
Trasporto pubblico locale e nuove gare
Parallelamente al focus sugli eventi, il 2025 ha segnato per Busitalia un consolidamento nel trasporto pubblico locale. Dopo la gestione della provincia extraurbana di Napoli, l’azienda si prepara ad affrontare nuove gare, tra cui quella in Umbria, confermando una strategia di presidio territoriale mirata.
Ma è proprio sulla scia dei grandi eventi che si rafforza un’altra direttrice di sviluppo: il segmento leisure. L’integrazione con il sistema ferroviario del Gruppo Fs e la collaborazione con la rete delle agenzie di viaggi diventano leve fondamentali per costruire un’offerta intermodale sempre più completa, in grado di intercettare la domanda turistica nazionale e internazionale.
In questo scenario, la brand awareness gioca un ruolo chiave: Busitalia punta a rafforzare la propria identità non solo come operatore di trasporto pubblico, ma come attore strategico nella mobilità turistica.
L’acquisizione di City Sightseeing Italia
Un tassello importante di questa strategia è l’acquisizione del Gruppo City Sightseeing Italia, realtà attiva nei servizi di trasporto turistico nelle principali città italiane.
L’operazione rientra nelle iniziative di integrazione verticale previste dal Piano Strategico del Gruppo Fs, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e rafforzare l’intermodalità. L’ingresso nel segmento degli autobus turistici urbani e dei terminal logistici consente infatti di presidiare anche il mercato dell’hop on hop off e del noleggio autobus.
City Sightseeing Italia opera – direttamente o tramite controllate e partecipate – in città chiave per il turismo come Torino, Milano, Genova, La Spezia, Civitavecchia, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Verona. La flotta conta oltre 170 mezzi e comprende servizi di trasporto turistico urbano, noleggio e pacchetti dedicati alla scoperta del patrimonio culturale italiano.
Per altro è già in corso, inoltre, un progetto di rebranding dei bus City Sightseeing. L’obiettivo è mantenere la riconoscibilità del marchio turistico, ma al tempo stesso integrare in modo più evidente l’identità di Ferrovie dello Stato e Busitalia.
Una mossa che va oltre l’estetica e punta a consolidare l’idea di un ecosistema integrato della mobilità: dal treno al bus urbano turistico, fino ai grandi eventi.
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