Un sabato sera da dimenticare per migliaia di viaggiatori. Il 28 giugno 2025, un guasto tecnico al Centro radar Nord-Ovest di Enav, con sede a Linate, ha causato lo stop di circa 300 voli per oltre due ore. La situazione, come confermato dalla stessa Enav, è tornata progressivamente alla normalità in serata. Tuttavia, le conseguenze del blocco hanno lasciato a terra moltissimi passeggeri tra gli aeroporti di Milano, Torino, Genova e Verona.
Cosa prevede il Regolamento europeo: assistenza obbligatoria per i passeggeri
Secondo il Regolamento (CE) 261/2004, i passeggeri colpiti da cancellazioni o ritardi prolungati, anche in caso di forza maggiore come un guasto radar, hanno diritto ad assistenza.
Le compagnie aeree devono fornire:
- pasti e bevande proporzionati alla durata dell’attesa
- sistemazione in hotel se necessario
- trasporto tra aeroporto e alloggio
- due comunicazioni gratuite (telefono, fax, email)
Come spiegato da Kathrin Cois, Direttore Generale di RimborsoAlVolo, “se l’assistenza non viene fornita e il passeggero sostiene spese per pasti, taxi o alberghi, la compagnia deve rimborsare i costi purché ragionevoli e documentati”. Si raccomanda quindi di conservare ricevute e scontrini.
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Rimborso o nuova prenotazione: i diritti in caso di volo cancellato
In caso di cancellazione, il passeggero può scegliere tra:
- il rimborso del biglietto (incluso volo di ritorno al punto di partenza per chi viaggiava con coincidenze)
- l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile
- un volo in data successiva a scelta
Non spetta invece la compensazione pecuniaria fino a 600 euro, in quanto la cancellazione non è imputabile alla compagnia (forza maggiore).
Cosa fare in caso di ritardo prolungato
Se il ritardo supera le 3 ore, normalmente spetta un risarcimento economico. Tuttavia, nel caso del guasto radar, non è previsto il pagamento della compensazione pecuniaria. Se il ritardo supera le 5 ore e il passeggero decide di non partire, ha comunque diritto al rimborso del biglietto.
Le novità europee: verso nuove regole sui risarcimenti
Il Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti ha approvato una proposta di riforma del regolamento 261/2004. Tra le novità:
- indennizzo di 300 euro per ritardi superiori a 4 ore su voli entro 3.500 km
- 500 euro per ritardi oltre 6 ore su voli più lunghi
Per i passeggeri significa dover sopportare ritardi più lunghi per ottenere compensazioni e cifre inferiori rispetto all’attuale normativa. In caso di mancata riprotezione dopo 3 ore, i viaggiatori potranno organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso fino al 400% del biglietto originario.
Consigli utili: come tutelarsi
Per ottenere il rimborso o l’assistenza dovuta:
- conservare biglietto, carta d’imbarco e ricevute
- documentare spese extra
- inoltrare il reclamo direttamente alla compagnia o a un ente specializzato
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