To fuel

Così gli scarti del pomodoro faranno volare gli aerei del futuro

In questo articolo

Dimenticate i rifiuti agricoli: bucce, semi e steli dei pomodori stanno per diventare il nuovo carburante green dell'aviazione europea. Parte il progetto ToFuel

Immaginate un futuro in cui il vostro volo per le vacanze è alimentato da ciò che resta della produzione di una salsa di pomodoro. Non è fantascienza, ma il cuore del progetto ToFuel, l’ambiziosa iniziativa europea appena ‘decollata’ -è il caso di dirlo- che punta a trasformare l’industria del pomodoro in una miniera d’oro per la decarbonizzazione dei cieli.

Il pomodoro è il secondo ortaggio più consumato al mondo. Solo in Europa se ne raccolgono circa 17 milioni di tonnellate l’anno, ma questa produzione porta con sé una montagna di scarti: fiori, foglie, steli, semi e frutti di scarsa qualità che solitamente vengono inceneriti o smaltiti con costi elevatissimi.

Oggi, grazie al coordinamento dell’Università Tecnica di Graz (TU Graz), questi scarti diventano la materia prima per il SAF (Sustainable Aviation Fuel), il carburante sostenibile indispensabile per abbattere le emissioni di CO2 dei voli di linea.

Come si trasforma un pomodoro in carburante?

Il segreto risiede in una bioraffineria ad alta tecnologia che utilizza due processi all’avanguardia:

  1. Estrusione e fermentazione: la biomassa viene “digerita” da microrganismi che producono lipidi, poi convertiti in carburante.
  2. Liquefazione idrotermale: calore e pressione trasformano i resti in un bio-olio purificato, pronto per i serbatoi degli aerei.

Secondo Marlene Kienberger, responsabile del progetto, il potenziale è enorme: “Entro il 2030, la polpa di pomodoro prodotta in UE potrebbe coprire il 3% del fabbisogno europeo di carburanti sostenibili”.

Non solo carburante: l’economia circolare perfetta

Il progetto ToFuel, che vanta un budget di 3,5 milioni di euro e la collaborazione di colossi industriali come Mutti e Podravka, non si ferma ai motori a reazione. La bioraffineria è progettata per non sprecare nulla, producendo contemporaneamente:

  • Fertilizzanti per l’agricoltura;
  • Mangimi per animali;
  • Olio da cucina.

Perché è una svolta economica

Il vero ostacolo dei carburanti green è sempre stato il prezzo. ToFuel punta a rendere il SAF derivato dai pomodori economicamente competitivo. Trasformando un costo (lo smaltimento dei rifiuti) in un guadagno (la vendita di bio-carburante), le aziende agricole potranno generare nuove fonti di reddito rendendo il trasporto aereo più pulito senza far decollare i prezzi dei biglietti.

Leggi Anche: IATA lancia SAF Matchmaker, una piattaforma per collegare domanda e offerta

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