L’Italia finisce nel mirino del Foreign, Commonwealth and Development Office (FCDO). In un recente aggiornamento delle linee guida per i viaggiatori britannici, il governo di Londra ha invitato i propri cittadini alla massima prudenza nel pianificare soggiorni nel Belpaese. Non un divieto assoluto, ma un “campanello d’allarme” che riguarda sicurezza, microcriminalità e le complessità burocratiche dei grandi eventi in arrivo.
Sicurezza e Olimpiadi: cosa preoccupa Londra
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, l’attenzione mediatica e l’afflusso di turisti sono ai massimi livelli. Proprio questa enorme concentrazione di persone, secondo il FCDO, aumenterebbe i rischi legati alla microcriminalità (borseggi e furti) e potenziali minacce alla sicurezza. Il governo britannico sottolinea come le città metropolitane — in particolare Milano, Roma e Firenze — abbiano registrato indici di criminalità urbana che richiedono una vigilanza costante, specialmente sui mezzi pubblici e nelle aree affollate.
Nuove regole alle frontiere (EES)
A complicare il quadro ci sono le nuove procedure d’ingresso. Dal 2025 è entrato a pieno regime l’Entry/Exit System (EES) dell’Unione Europea, che prevede la registrazione dei dati biometrici per i cittadini extra-UE (inclusi i britannici). Il rischio di lunghe attese agli aeroporti e intoppi burocratici è concreto, e Londra sprona i viaggiatori a verificare documenti e assicurazioni sanitarie prima di mettersi in viaggio.
L’Italia non è sola: avvisi simili sono stati emessi anche per Francia, Germania e Spagna. Tuttavia, la combinazione tra tensioni geopolitiche globali e l’allerta per i cyberattacchi ha spinto le autorità britanniche a inserire l’Italia in una lista di destinazioni da monitorare con particolare attenzione per tutto il 2026.
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