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Saudia e Air India firmano un accordo di code-sharing

In questo articolo

Più connettività tra India e Arabia Saudita per manager e aziende: al via dal 2026 il nuovo code-sharing tra i due vettori

Saudia e Air India hanno siglato un accordo di code-sharing completo che entrerà in vigore a febbraio 2026, con l’obiettivo di ampliare in modo significativo le opzioni di collegamento tra India e Arabia Saudita, in particolare per il segmento business travel.

In base all’accordo, Saudia applicherà il proprio codice “SV” sui voli operati da Air India in partenza da Mumbai e Delhi verso nove città indiane di secondo livello, questo faciliterà l’accessibilità dalle aree industriali e tecnologiche emergenti del Paese.

Allo stesso tempo, i passeggeri Air India potranno acquistare biglietti con un unico itinerario verso sei destinazioni domestiche saudite, oltre agli hub principali di Jeddah e Riyadh. Tra le città incluse figurano Dammam e Medina, mentre l’estensione a rotte internazionali selezionate è prevista nel corso del 2026.

Il code-sharing consentirà ai viaggiatori di beneficiare di PNR unico, bagaglio registrato fino a destinazione finale e accumulo reciproco di miglia nei programmi frequent flyer.

Vantaggi concreti per le aziende e i travel manager

Per le imprese indiane, l’accordo apre la strada a collegamenti in giornata tra hub tecnologici di secondo livello e le principali zone economiche saudite, tra cui NEOM e la King Abdullah Economic City. Secondo le stime, i nuovi itinerari permetteranno di ridurre i tempi di percorrenza complessivi fino a cinque ore rispetto a prenotazioni effettuate su voli separati.

Un vantaggio rilevante anche per i travel manager, che potranno rivedere le policy aziendali, gli accordi tariffari e le liste di compagnie preferite: il code-sharing potrebbe infatti sbloccare tariffe più competitive nei GDS quando gli itinerari combinano entrambe le compagnie. Attenzione anche ai sistemi di duty of care, che dovranno riconoscere i nuovi numeri di volo per garantire un corretto tracciamento dei viaggiatori.

L’intesa riflette la strategia post-privatizzazione di Air India, sempre più orientata a valorizzare partnership e alleanze globali piuttosto che puntare esclusivamente sull’espansione della capacità bilaterale. Per Saudia, invece, l’accordo rafforza la presenza in un mercato dove la compagnia registra già volumi significativi di traffico VFR (visiting friends and relatives) e una crescita costante del segmento pellegrini, oltre al business travel.

Il tema visti e la semplificazione delle procedure

In parallelo all’ampliamento dell’offerta aerea, cresce l’attenzione alla semplificazione delle procedure di visto. Per i viaggiatori che intendono sfruttare i nuovi collegamenti ma sono preoccupati dagli aspetti burocratici, piattaforme specializzate come VisaHQ offrono assistenza end-to-end per i visti elettronici sauditi, incluse le nuove opzioni di visto di transito, oltre alla gestione delle richieste di visto indiano per i cittadini sauditi.

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