Lo aveva detto senza troppi giri di parole lo scorso luglio: “Il 2025 sarà l’anno della svolta”. A distanza di mesi, le parole del ceo Kelly Ortberg trovano conferma nei numeri. Dopo anni segnati da crisi industriali, problemi di sicurezza e perdite finanziarie, Boeing torna davanti ad Airbus sul fronte degli ordini: nel 2025 il costruttore statunitense ha venduto più aerei della rivale europea, un risultato che mancava dal 2018 e che pesa, eccome, nel panorama dell’aviazione globale.
Una notizia che vale doppio, se si considera il contesto. Negli ultimi sette anni Boeing ha dovuto affrontare due incidenti mortali legati al 737 Max, la pandemia, scioperi negli stabilimenti e nuovi stop produttivi, come il caso del pannello esploso in volo a inizio 2024. Eppure, proprio da questo scenario complicato arriva il segnale di una possibile rinascita.
I numeri del 2025: Boeing avanti negli ordini
Entrando nel dettaglio, nel 2025 Boeing ha registrato 1.173 ordini netti, contro gli 889 di Airbus. Sul fronte delle consegne, invece, il primato resta europeo: Airbus ha consegnato 793 aerei, mentre Boeing si è fermata a 600 velivoli. Ma per il costruttore americano si tratta comunque del miglior risultato degli ultimi sette anni, con un balzo del 72% rispetto al 2024, quando le consegne si erano fermate a 348 unità.
Airbus, pur mantenendo la leadership nelle consegne, non ha replicato i livelli record del passato: il confronto con il 2019, quando aveva consegnato 863 aerei, resta ancora distante. Il dato sugli ordini, invece, racconta una dinamica nuova, con Boeing che torna a intercettare la fiducia del mercato.
A fare la differenza è stato anche il maxi-ordine di Qatar Airways, il più grande nella storia di Boeing, annunciato a maggio durante la visita del presidente Donald Trump in Medio Oriente. Un contratto simbolico e strategico, che ha contribuito in modo decisivo al sorpasso su Airbus.

Dicembre da record e focus su 737 Max e 787
Il finale d’anno ha confermato il cambio di passo. Solo a dicembre Boeing ha consegnato 63 aerei, il dato mensile più alto dal 2023: 44 erano 737 Max, il modello più venduto, e 14 787 Dreamliner. Complessivamente, nel corso del 2025, l’azienda ha consegnato 440 737 Max e 88 787.
Proprio il Dreamliner segna un ritorno ai livelli pre-crisi: è il numero più importante di consegne dal 2019, quando Boeing ne aveva consegnati 158. Un segnale che la macchina industriale, seppur con cautela, sta tornando a girare.
Portafoglio ordini e fiducia delle compagnie
Il portafoglio ordini in forte crescita viene letto dagli analisti come un chiaro indicatore di fiducia. “È un segnale che compagnie aeree e lessor credono nella reale ripresa di Boeing“, ha spiegato Scott Hamilton, analista di Leeham Co., in un’intervista a Bloomberg.
Occhi puntati ora sulla certificazione del 737 Max 10, la versione più grande della famiglia Max. Secondo George Ferguson, analista senior di Bloomberg Intelligence, proprio questo passaggio sarà cruciale: se il programma rispetterà i tempi, Boeing potrebbe superare nuovamente Airbus anche negli ordini del 2026.
Verso il ritorno alla redditività
La fiducia sembra essere tornata anche tra i clienti storici. Alaska Airlines ha annunciato ordini, finalizzati a dicembre, per cinque 787 e 105 737-10. Il ceo Ben Minicucci si è detto convinto che la certificazione del Max 10 arriverà entro l’anno.
Nel frattempo, il management Boeing si prepara ad aumentare la produzione dei due modelli chiave, 737 Max e 787 Dreamliner. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: tornare alla redditività, un traguardo che manca da sette anni e che gli analisti vedono ora più vicino.
Anche i mercati sembrano crederci. Negli ultimi 12 mesi il titolo Boeing ha guadagnato il 44%, più del doppio rispetto all’indice S&P 500. Un rimbalzo che non cancella le ferite del passato, ma che racconta una storia nuova: quella di un costruttore che, almeno nei numeri, ha ricominciato a volare.
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