Milano Malpensa, di gran lunga lo scalo merci più importante d’Italia, con circa il 60% di tutto il traffico in Italia (oltre 1,2 milioni di tonnellate) ha già perso oltre 30 voli cargo dall’inizio dell’anno a causa della tassa di due euro sui piccoli pacchi del valore sotto i 150 euro. Non perché l’iniziativa sia sbagliata (a voi le considerazioni sull’iniziativa) ma perché le istituzioni italiane l’hanno voluta applicare subito e non allinearsi con la decisione a livello europeo che introdurrà una tassa simile, ma di 3 euro, ma solo a partire da luglio. Così ora questi piccoli pacchi semplicemente transitano da altre dogane e scali cargo europei, tra cui Liegi, Amsterdam, Budapest, Francoforte, Colonia e Parigi.
“La misura ha avuto un effetto boomerang. L’intero settore logistico italiano sta perdendo affari (con circa il 40% di arrivi in meno, ndr)” il commento di Valentina Menin, direttrice generale di Assaeroporti, l’associazione che rappresenta i gestori di 32 aeroporti italiani.
Tassa sui piccoli pacchi: ci perde il settore della logistica
“La merce trova sempre la strada migliore” il commento di Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, la confederazione che rappresenta circa 60 mila imprese della logistica e dei trasporti. E se si può sdoganare senza costi ulteriori in altri punti naturalmente lo si fa. “Le merci continuano comunque a entrare in Italia su gomma, senza pagare la tariffa prevista, con un aumento dell’inquinamento e lo spostamento del traffico verso altri Paesi. La situazione non può che peggiorare se non si trova un rimedio. Non incassiamo il contributo, le merci entrano comunque, aumentano i camion e l’inquinamento, e perdiamo traffici, occupazione e fatturato”. Una perdita secca per il settore italiano della logistica tanto che almeno una parte della maggioranza di governo ha avanzato l’ipotesi di un rinvio, come Forza Italia, allineandosi così al 1° luglio europeo. Al momento però dai banchi del Governo c’è solo silenzio. E gli aeromobili Cargo atterrano a Liegi, Amsterdam, Parigi, addirittura in Lussemburgo…
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