La Cina si prepara a concedere l’ingresso senza visto ai cittadini del Regno Unito per viaggi di breve durata. L’annuncio è arrivato giovedì 29 gennaio, con la conferma ufficiale del governo britannico, e rappresenta un segnale forte di distensione e rilancio delle relazioni economiche tra Londra e Pechino.
La misura è stata resa nota nel corso della visita del primo ministro Keir Starmer in Cina, inserita in una più ampia strategia che punta a rafforzare i legami commerciali e a “incrementare le partnership tra governi e imprese”.
Regno Unito allineato a oltre 50 Paesi già esenti da visto
Attualmente i cittadini britannici devono richiedere un visto per entrare nella Cina continentale. Con il nuovo provvedimento, il Regno Unito si allineerà a oltre 45 Paesi – tra cui Francia, Germania, Italia, Australia e Giappone – i cui cittadini possono già soggiornare in Cina fino a 30 giorni senza visto.
Il governo non ha ancora comunicato una data ufficiale di entrata in vigore della misura, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: facilitare e incrementare i flussi di viaggi d’affari tra i due Paesi.
“Essendo una delle principali potenze economiche mondiali, le aziende britanniche hanno chiesto con forza come poter espandere la propria presenza in Cina”, ha dichiarato Starmer in una nota ufficiale. “Faremo in modo che sia più semplice farlo, anche attraverso regole sui visti più flessibili per i viaggi di breve durata, sostenendo l’espansione internazionale delle imprese e, allo stesso tempo, stimolando crescita e occupazione nel Regno Unito”.
Business Travel Association: meno costi, più flessibilità
Positivo il commento di Clive Wratten, CEO della Business Travel Association, che ha sottolineato come “cambiamenti di questo tipo rendano i viaggi di lavoro internazionali più semplici ed efficienti”. Secondo Wratten la Cina è, e continuerà a essere, una destinazione strategica per le imprese britanniche. “L’eliminazione dell’obbligo di visto riduce i costi e consente alle aziende di inviare personale all’estero anche con breve preavviso”, ha concluso.
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