Aeroporto Venezia per Olimpiadi 2026

Aeroporto di Venezia pronto per Milano Cortina 2026: servizi dedicati per gestire il traffico olimpico

In questo articolo

Accoglienza, check-in dedicati, gestione dei bagagli fuori misura e logistica su larga scala: l’aeroporto Marco Polo di Venezia si prepara a diventare uno degli snodi chiave per atleti, delegazioni e spettatori delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026

Tutto pronto all’aeroporto di Venezia per affrontare la sfida del cosiddetto “traffico olimpico” legato alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Lo scalo lagunare sarà infatti una delle port of entry ufficiali dell’evento e, secondo le stime, accoglierà tra 150 e 200 mila persone direttamente collegate ai Giochi.

Un volume significativo, ma inserito in un flusso complessivo di circa 1,5 milioni di passeggeri previsti al Marco Polo nel periodo olimpico, che si estenderà per quasi due mesi.

Negli ultimi mesi il Gruppo Save, in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 (MiCo), ha lavorato a una riorganizzazione mirata di spazi e servizi aeroportuali. L’obiettivo: garantire operazioni fluide a passeggeri con esigenze specifiche, senza impattare sull’operatività ordinaria dello scalo.

Oltre agli interventi organizzativi, l’aeroporto sarà caratterizzato da un allestimento diffuso con loghi, grafica ufficiale e mascotte dei Giochi, pensato per rendere immediatamente riconoscibile l’esperienza olimpica già all’arrivo in Italia.

Atleti e delegazioni: numeri e servizi dedicati

Come riportato da Corriere.it, tra il 23 gennaio e il 18 marzo 2026 sono attesi in transito a Venezia circa 1.300 atleti e paratleti, ai quali si aggiungeranno oltre 7.000 ospiti accreditati tra staff, delegazioni e accompagnatori.

Per questi passeggeri sono stati predisposti servizi dedicati che comprendono accoglienza e assistenza personalizzata, procedure di accreditamento, gestione dei bagagli, inclusi quelli sportivi. coordinamento dei trasferimenti verso i campi di gara e i villaggi olimpici, non solo a Cortina ma anche verso le sedi lombarde.

Un ruolo centrale sarà svolto dall’area check-in al piano terra, che per tutta la durata della manifestazione verrà riconvertita esclusivamente alle operazioni legate a Milano Cortina 2026.

I check-in del primo piano, invece, continueranno a funzionare regolarmente e sono ritenuti adeguati per gestire i flussi standard di passeggeri, tipici di questo periodo dell’anno.

Gestione bagagli fuori misura e logistica

Particolare attenzione è stata riservata alla gestione dei bagagli, uno degli aspetti più complessi dell’operazione olimpica. Sono infatti attesi picchi di circa 2.000 colli fuori misura al giorno, a fronte di una media ordinaria di 3.000 al mese.

Per far fronte a questi volumi, oltre all’adeguamento delle infrastrutture, Save ha rafforzato l’organico: dei circa 150 addetti presenti quotidianamente in turno, il 30% sarà dedicato o coinvolto in modo significativo nel supporto alle operazioni legate ai Giochi.

Anche l’area esterna dello scalo è stata oggetto di pianificazione. Oltre 10.000 metri quadrati di parcheggi, con viabilità dedicata, sono stati messi a disposizione della Fondazione MiCo per la sosta e la gestione dei pullman destinati a delegazioni e spettatori.

Nel periodo considerato, gli spettatori diretti alle Olimpiadi e Paralimpiadi dovrebbero rappresentare una quota compresa tra il 10% e il 15% del totale dei passeggeri in transito dal Marco Polo. Numeri importanti che confermano il ruolo strategico dell’aeroporto di Venezia nel sistema di mobilità di Milano Cortina 2026, chiamato a conciliare grandi eventi internazionali ed efficienza operativa.

Leggi Anche: Malpensa si è rifatta il trucco per le Olimpiadi

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