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Il traffico negli aeroporti europei continua a crescere. Bene quelli italiani

06/02/2026

In questo articolo

Londra Heathrow rimane lo scalo più trafficato d'Europa, tallonato da vicino da quello di Istanbul. Gli scali che crescono di più sono però quelli dell'Est Europa

Malgrado la situazione geopolitica ed economica globale e le difficoltà di offerta di alcune compagnie causa shortage e di aeromobili o pezzi di ricambio, gli aeroporti europei continuano a macinare traffico passeggeri, aumentato nel 2025 del +4,4% rispetto al 2024 secondo i recenti dati presentati da Aci Europe. Con una dinamica di crescita in accelerazione nel quarto trimestre, a +6,1%, e un segnale positivo per il 2026. Crescita guidata soprattutto dal traffico passeggeri internazionale, che è aumentato del 5,6%, mentre il traffico passeggeri nazionale è rimasto stabile al +0,2%. Con il principale scalo londinese, quello di Heathrow, che continua a a dominare.

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Gli aeroporti europei più grandi e quelli che crescono di più

I primi cinque scali per volumi in Europa sono:

  • Londra-Heathrow con 84,48 milioni di passeggeri -a +0,7% rispetto all’anno precedente – resta lo scalo più trafficato del Continente.
  • Istanbul di ben il 5,5% sul 2024, tallonando Heathrow con 84,44 milioni di passeggeri. Negli ultimi 5 anni, il traffico passeggeri presso l’hub turco è aumentato di quasi un quarto.
  • Parigi-CDG continua a mantenere la terza posizione con 72,02 milioni di passeggeri, con un incremento del +2,5% rispetto all’anno precedente.
  • Amsterdam-Schiphol si è classificata in 4a posizione con un aumento del +2,9% a 68,77 milioni di passeggeri.
  • Madrid Barajas chiude la top 5 con 68,12 milioni di passeggeri e un aumento del +3%.

A parte questi 5 aeroporti principali e tra i principali aeroporti (oltre 40 milioni di passeggeri), vale la pena notare la performance di Istanbul Sabiha Gokcen, poiché il suo traffico passeggeri è aumentato di un impressionante +16,7% lo scorso anno raggiungendo 48,41 milioni di passeggeri.

Gli aeroporti che hanno riportato le migliori performance nel 2025 sono:

  • Tra i Major (oltre 40 milioni di passeggeri): Istanbul SAW (+16,7%), Istanbul IST (+5,5%), Barcellona BCN (+4,4%), Monaco MUC (+4,4%), Roma FCO (+4,3%).
  • Tra i Mega aeroporti (25-40 milioni di passeggeri): Milano MXP (+8,6%), Copenaghen CPH (+8,5%), Atene ATH (+6,8%), Parigi ORY (+5,5%), Dublino DUB (+5,2%).
  • Tra i Grandi aeroporti (10-25 milioni di passeggeri): Tel Aviv TLV (+31,9%), Cracovia KRK (+19,5%), Varsavia WAW (+13,2%), Budapest BUD (+11,7%), Izmir ADB (+9,9%).
  • Tra gli Aeroporti medi (1-10 milioni di passeggeri): Chișinău RMO (+46,8%), Trieste TRS (+25,2%), Bratislava BTS (+25,2%), Sarajevo SJJ (+22,2%), Varna VAR (+19,8%).
  • Tra i Piccoli aeroporti (meno di 1 milione di passeggeri): Bucarest BBU (+572,9%), Burgos RGS (+56,6%), Oradea OMR (+51,9%), Syros Island JSY (+51,1%), Linz LNZ (+45,1%).

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Aeroporti europei: i fuori UE crescono di più

Gli aeroporti non UE sono quelli che sono cresciuti di più, sovra-performando con un +6,2% rispetto al +4,4% degli scali UE. Malgrado molti aeroporti europei abbiano superato i loro record di traffico passeggeri – vedi ad esempio gli scali italiani qui: Assaeroporti: la top ten degli scali in Italia per un 2025 da record – il 41% di essi ha concluso l’anno ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia  del 2019.

“Le prestazioni del traffico dello scorso anno sono l’ennesima prova che la connettività aerea è un motore economico potente e ampiamente resiliente, sempre più intrecciato con il turismo. Ciò riflette l’aumento del consumo esperienziale rispetto al consumo materiale – un cambiamento strutturale intergenerazionale profondo, che sta rimodellando le nostre economie e per il quale l’Europa è posizionata in modo univoco. Ciò significa che l’aviazione è un fattore fondamentale per la competitività. Eppure troppi governi e le politiche dei produttori ancora non riescono a collegare i punti e non trattano l’aviazione come una risorsa strategica, soprattutto nell’UE” il commento di Olivier Jankovec, Direttore generale Aci Europe, che ha proseguito parlando del 2026: “Il traffico passeggeri negli aeroporti europei è destinato a continuare ad espandersi quest’anno, con una crescita prevista che si normalizzerà intorno al +3,3%. Il potenziale di rialzo deriva da un modesto miglioramento delle prospettive economiche europee, mentre i viaggi rimangono tra le principali priorità di spesa discrezionale dei consumatori, anche se la geopolitica e la geoeconomia probabilmente metteranno ulteriormente alla prova la resilienza del settore. Molti aeroporti trarranno probabilmente vantaggio anche dal fatto che gli europei sono più inclini a viaggiare in Europa piuttosto che esternamente, mentre il nostro continente rimarrà una destinazione privilegiata per i non europei. Nel frattempo, si prevede che le compagnie aeree europee forniranno migliori perfomance finanziarie a livello globale3, e si prevede che le pressioni sulla catena di approvvigionamento che limitano la loro implementazione della capacità si allenteranno leggermente. Tuttavia, la capacità delle infrastrutture sia a terra che in volo rimarrà un collo di bottiglia chiave”.

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I mercati chiavi della crescita

All’interno del mercato UE, i mercati che crescono maggiormente si trovano ad Est con gli aeroporti di Slovacchia (+20,2%), Polonia (+14,4%), Ungheria (+11,1%) e Slovenia (+10,7%) tra i migliori risultati, insieme a quelli di Malta (+12,3%) e Cipro (+10,7%).

Nel frattempo, il traffico passeggeri è diminuito o è rimasto stabile negli aeroporti di Islanda (-2%), Lettonia ed Estonia (entrambi al -0,1%) – in parte a causa della cessazione o della riduzione delle operazioni delle compagnie aeree locali.

Tra i big gli scali del Regno Unito (+1,7%), della Francia (+2,1%) e della Germania (+3,2%) hanno sottoperformato, in particolare a causa dei regimi fiscali. Germania e Francia in particolare hanno registrato un drastico calo del traffico passeggeri nazionale rispetto ai livelli pre-pandemia (2019), rispettivamente al -48% e -27%. Meglio invece per gli aeroporti in Italia (+4,4%) e Spagna (+3,9%).

Fuori Ue ecco il boom degli aeroporti della Moldavia (+46,8%) che fungono da porta d’ingresso per la diaspora ucraina, e quelli in Israele (+31,3%) in ripresa grazie al miglioramento delle condizioni di sicurezza, mentre quelli Russi continuano a calare (-9,5%).
Bene anche gli scali di Bosnia ed Erzegovina (+22,2%), Macedonia del Nord (+9,5%), Albania (+8,7%), e , commentando anche i mercati caucasici, quelli della Georgia (+14,1%) e dell’Uzbekistan (+10,1%).

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