L’intelligenza artificiale entra sempre più nel processo di prenotazione alberghiera. E ora anche Accor sceglie di integrare la propria piattaforma fedeltà e booking all’interno di ChatGPT.
Da fine gennaio, l’app ALL – Accor Live Limitless è disponibile nello store di OpenAI e consente ai viaggiatori di cercare hotel, confrontare tariffe e verificare i servizi direttamente tramite chatbot, utilizzando il linguaggio naturale. Ma come funziona?
Attraverso l’app brandizzata, gli utenti possono descrivere con parole proprie l’hotel desiderato: tipologia di camera, servizi, posizione, fascia di prezzo o date specifiche.
Il sistema analizza le richieste e propone le soluzioni più coerenti all’interno del portafoglio Accor, permettendo anche di confrontare le tariffe pubbliche con quelle riservate ai membri del programma fedeltà.
Una volta individuata la soluzione ideale, l’utente viene reindirizzato alla piattaforma ufficiale ALL Accor per completare la prenotazione in modalità sicura.
L’app è disponibile in oltre 20 lingue e nei Paesi in cui ChatGPT è supportato.
“L’introduzione dell’app ALL Accor su ChatGPT segna un momento cruciale per Accor. Stiamo trasformando radicalmente il modo in cui gli ospiti interagiscono con i nostri marchi, sfruttando capacità all’avanguardia per offrire comodità e personalizzazione senza pari”, ha dichiarato Alix Boulnois, Chief Commercial, Digital & Tech Officer di Accor.
“Questa mossa migliora significativamente la nostra proposta di fedeltà e rafforza la nostra leadership di mercato, creando valore per ospiti e partner”.

ChatGPT diventa canale di distribuzione travel
Con questa integrazione, ChatGPT si consolida come nuova piattaforma di distribuzione nel settore viaggi.
Secondo i dati di DemandSage, la piattaforma di OpenAI conta oggi circa 800 milioni di utenti attivi settimanali, un numero raddoppiato nell’ultimo anno. Un bacino potenziale enorme per gruppi alberghieri e OTA.
Accor si unisce così a player come Booking.com ed Expedia, che hanno già integrato soluzioni AI conversazionali nei propri sistemi.
Booking.com utilizza un filtro intelligente nella propria app mobile: gli utenti descrivono l’alloggio ideale e l’algoritmo seleziona le strutture più adatte.
Expedia propone un servizio Q&A basato su AI che risponde a domande specifiche su camere, servizi e policy. L’app Expedia su ChatGPT è attiva negli Stati Uniti, in gran parte del Canada, in Nuova Zelanda, India, Singapore e Messico.
Anche Tripadvisor ha lanciato la propria app su ChatGPT, attualmente disponibile negli Stati Uniti, collegando oltre un miliardo di recensioni alle preferenze dei viaggiatori tramite intelligenza artificiale.

AI e ospitalità: opportunità e limiti
L’intelligenza artificiale applicata al booking è ancora in fase evolutiva e può essere soggetta a imprecisioni. Expedia, ad esempio, invita gli utenti a verificare sempre i dettagli prima della prenotazione, poiché le informazioni generate dall’AI possono risultare occasionalmente obsolete o errate.
Già nel 2023, il CEO di Accor Sébastien Bazin, intervenendo all’International Hospitality Investment Forum, aveva sottolineato che il gruppo avrebbe utilizzato l’intelligenza artificiale “prima e dopo il soggiorno”, pur ribadendo che la tecnologia non può sostituire l’ospitalità umana.
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