Se hai in programma un viaggio in Spagna questa settimana, preparati a possibili ritardi e cancellazioni. È iniziato oggi lo sciopero di tre giorni che sta mettendo in ginocchio il sistema ferroviario spagnolo. La mobilitazione, indetta dai principali sindacati di categoria, durerà fino a mercoledì 11 febbraio, con oltre 300 treni già soppressi.
I sindacati chiedono un tavolo tecnico immediato per la revisione dei protocolli di sicurezza su tutta la rete nazionale. “Non possiamo permettere che la ricerca del profitto metta a rischio la vita dei lavoratori e dei passeggeri“, hanno dichiarato i portavoce delle rappresentanze dei lavoratori durante i presidi di questa mattina.
Perché i ferrovieri si fermano: l’ombra delle recenti tragedie
Non si tratta solo di una disputa salariale. Al centro della protesta c’è il tema critico della sicurezza. Il clima nel settore ferroviario spagnolo è tesissimo dopo i tragici eventi delle ultime settimane. A partire dalla collisione nel Sud: un gravissimo scontro tra due treni che ha causato 46 vittime e centinaia di feriti. Subito seguito dal deragliamento di Barcellona: Pochi giorni dopo, un treno è uscito dai binari vicino alla metropoli catalana, provocando la morte di un macchinista e il ferimento di circa 40 passeggeri.
I sindacati accusano il governo e i gestori dell’infrastruttura di non investire a sufficienza in tecnologie di controllo remoto e manutenzione delle tratte più vecchie.
Chi si ferma? Iryo, Renfe e Ouigo coinvolte
Lo sciopero non risparmia nessuno dei grandi player dell’alta velocità. Le cancellazioni (circa 330 servizi complessivi) colpiscono:
- Renfe: L’operatore di bandiera garantisce circa il 73% dei treni ad alta velocità e il 65% dei servizi a media percorrenza.
- Iryo e Ouigo: Anche le compagnie private hanno dovuto tagliare diverse corse per adattarsi alla riduzione del personale e ai servizi minimi garantiti dal Ministero dei Trasporti (MITMA).
Nota per i viaggiatori: Le ripercussioni sono pesanti anche sui servizi pendolari (Cercanías), con frequenze ridotte nelle ore di punta a Madrid, Barcellona e Valencia.
Cosa fare se hai già un biglietto
Le compagnie ferroviarie hanno attivato protocolli di emergenza per limitare i disagi:
Verifica lo stato del treno: è fondamentale controllare le app ufficiali di Renfe, Iryo o Ouigo prima di recarsi in stazione.
Rimborso o cambio: nella maggior parte dei casi, i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni hanno diritto al cambio gratuito del biglietto su un altro treno o al rimborso integrale.
Servizi minimi: il governo ha imposto servizi minimi per garantire i collegamenti essenziali, ma il rischio di sovraffollamento sui treni confermati è altissimo.
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