Delta airlines contro Trump

Il piano di Trump: tetto al 10% sui tassi delle carte di credito. Delta avverte:“Rischio di stravolgere l’intero settore”

In questo articolo

La proposta dell’ex presidente Donald Trump di imporre un limite del 10% ai tassi di interesse sulle carte di credito accende il dibattito negli Stati Uniti. Il CEO di Delta Air Lines, Ed Bastian, esprime forti dubbi sull’applicabilità della misura, mentre banche e vertici repubblicani frenano. E il mondo del travel osserva con molta attenzione

L’ipotesi di introdurre un tetto del 10% agli interessi delle carte di credito negli Stati Uniti sta già facendo discutere industria finanziaria e corporate America. Il presidente Donald Trump ha rilanciato la proposta attraverso un post su Truth Social e in successive dichiarazioni pubbliche, sostenendo la necessità di intervenire contro tassi considerati eccessivamente elevati per i consumatori americani.

Attualmente, secondo i dati della Federal Reserve, i tassi medi sulle carte di credito negli Stati Uniti superano ampiamente il 20%, con punte ancora più alte per alcune categorie di clienti. Un limite al 10% rappresenterebbe quindi un taglio drastico rispetto ai livelli attuali.

L’obiettivo dichiarato è ridurre l’onere finanziario sulle famiglie in un contesto ancora segnato da inflazione e aumento del costo della vita. Tuttavia, l’impatto sistemico di una simile misura rischia di essere ben più ampio.

Delta: “Difficile immaginare come potrebbe funzionare”

Tra le prime grandi aziende a reagire è stata Delta Air Lines, attraverso il suo CEO Ed Bastian, che durante una call con gli analisti ha espresso forte scetticismo.

Dal nostro punto di vista, lavoreremo a stretto contatto con American Express, ma non vedo alcun modo in cui potremmo anche solo iniziare a immaginare come questa misura possa essere implementata”, ha dichiarato Bastian.

La posizione di Delta non è casuale. La compagnia aerea ha una partnership strategica di lungo periodo con American Express, che gestisce le carte di credito co-branded SkyMiles, uno dei pilastri della redditività del gruppo. Le carte di credito rappresentano per le compagnie aeree statunitensi una fonte di ricavi cruciale, legata ai programmi fedeltà e alla vendita di miglia ai partner finanziari.

Nel caso di Delta, l’accordo con American Express vale miliardi di dollari l’anno e costituisce una componente centrale della strategia finanziaria della compagnia. Un tetto ai tassi di interesse potrebbe incidere in modo significativo sulla redditività di questi programmi.

Le critiche di banche e leadership repubblicana

La proposta di Trump è stata accolta con freddezza non solo dal settore corporate, ma anche dal mondo bancario e da parte della leadership repubblicana.

Le banche sostengono che un limite così stringente ai tassi potrebbe ridurre l’offerta di credito, soprattutto verso i consumatori con profili di rischio più elevati. Secondo l’American Bankers Association, interventi normativi di questo tipo rischiano di comprimere la redditività delle carte revolving, portando gli istituti a restringere le condizioni di accesso o a introdurre nuove commissioni per compensare le perdite.

Anche esponenti del Partito Repubblicano hanno espresso dubbi sulla sostenibilità economica della misura, sottolineando la complessità di intervenire in un mercato regolato a livello federale e statale.

Impatto sul travel: loyalty program sotto pressione?

Per il settore travel – e in particolare per l’aviazione – la questione è tutt’altro che marginale.

Negli Stati Uniti, i programmi fedeltà legati alle carte di credito sono diventati un asset strategico. Le compagnie aeree vendono miliardi di dollari in miglia alle banche partner, che a loro volta le offrono ai clienti come incentivo all’utilizzo delle carte.

Se la redditività delle carte di credito dovesse ridursi drasticamente, le banche potrebbero rivedere i termini degli accordi con le compagnie aeree, con ricadute su:

  • valore e generosità dei programmi loyalty
  • bonus di iscrizione e accumulo miglia
  • marginalità complessiva delle compagnie

In un momento in cui il settore aereo statunitense sta consolidando i risultati post-pandemia e investendo su premium experience – come dimostrano le nuove lounge Delta One a New York JFK – qualsiasi elemento che incida sulle entrate ancillari viene osservato con estrema cautela. Per ora, si tratta di una proposta che dovrebbe comunque affrontare un complesso iter legislativo. Ma il solo annuncio è bastato a innescare reazioni immediate da parte di grandi player industriali.

La sensazione è che il dibattito sia solo all’inizio.

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