De Angelis

HRS: la nostra intervista a Luca De Angelis

12/02/2026

In questo articolo

Il manager della società tedesca racconta di un mercato, quello italiano, che ha trovato cambiato. Più tecnologico e ricettivo sulle integrazioni verticali

Una vita da manager nel settore. Di cui una buona parte in HRS, dove entrò nel 2013, coprendo diversi ruoli. Oggi, a pochi giorni dal loro consueto appuntamento annuale – l’HRS Corporate Lodging ForumLuca De Angelis si (ri)presenta sul mercato italiano come Senior Vice President di tutta la regione Emea (eccetto Francia e Germania, ma compresa l’Europa del Sud, del Nord, dell’Est oltre la Medio Oriente) senza però lasciare il suo ruolo di Ceo dell’HRS Crew & Passenger Solutions. Due ruoli che, rispettivamente, fanno sì che riporti “da un lato al nostro neo Chief Revenue Officer Gabriele Indrieri, dall’altro continuerò a riportare al Ceo Tobias Ragge” spiega De Angelis che, proprio per questo “ritorno” sul mercato italiano, ha scelto noi di BusinessMobility.travel per raccontarlo. E per raccontarsi.

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La visione di Luca De Angelis

Dal 2017 al 2021 mi sono occupato direttamente del mercato italiano. Ora ci ritorno: e lo trovo molto cambiato, più aperto all’innovazione, con l’adozione della tecnologia che è sempre più una realtà. Le aziende gestiscono sempre di più il Business Travel con tool tecnologici, ma, anche, con un forte empowerment con il dipendente-viaggiatore. Che vuole avere soluzioni in mobilità, anche per le note spese, senza perdite di tempo” il commento De Angelis.

Con soluzioni sempre più “verticali e integrate. Soprattutto in un mercato molto frammentato come quello italiano” spiega il manager che loda i modelli API usati per integrare i possibili fornitori: “così è possibile scegliere quelli che si ritengono i migliori”. Tra cui, naturalmente, De Angelis mette anche HRS e le continue innovazioni che introduce sul mercato: “oltre all’efficienza, grazie alla scelta dei fornitori, un’altra area di grande investimento per noi è il payment, grazie anche qui a un partner, ovvero Concur. Ma anche a nuove opportunità come, ad esempio, il recupero dell’Iva all’estero. Un qualcosa a cui molti player non hanno pensato” racconta De Angelis.

Integrazioni fatte dalle TMC e dalle realtà online, ma “da tante grandi aziende anche direttamente o tramite un system integrator: per i voli ci sono i Gds, le Tmc per consulenza e per gli hotel… ci siamo noi” specifica il neo Senior Vice President di tutta la regione Emea di HRS.

Il tutto con un solo grande obiettivo: la semplificazione. Grazie a “Connect, un’unica piattaforma che riunisce tutta l’offerta di hotel, long stay e meeting room globale, e Copilot, con cui travel manager possono pianificare, eseguire, gestire e ottimizzare in modo continuo l’intero programma di viaggio, dalla componente transient ai meeting con un livello di efficienza e precisione superiore. E questo lo fanno sì per risparmiare (il tanto citato saving, ndr) ma, anche, con altri obiettivi; dalla sostenibilità alla soddisfazione dei viaggiatori e molto altro” spiega il manager.

Due strumenti che saranno naturalmente al centro del Corporate Lodging Forum del prossimo 24 marzo a Casa Gessi a Milano, e che subiranno una evoluzione. E che troverà spazio anche Il nuovo “Program Visualizer” che offre ai responsabili travel e procurement una gamma ampissima di insight basati sull’intelligenza artificiale, accompagnati da suggerimenti concreti e azionabili in linea con le priorità del loro programma.

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Responsabili travel di alcune aziende che, per le Olimpiadi: “hanno messo dei Travel Ban su Milano, soprattutto alcuni settori, quali la consulenza, le banche e le assicurazioni. Periodo però che su altre mete non vede nessun problema” dice De Angelis, che dice la sua anche sul caro-tariffe: “noi abbiamo registrato un leggero aumento di 3,6% di Adr (Average Daily Rate, ndr) nel settore in Italia, con il pernottamento medio che rimane di due notti. Anche se per Milano è tutto un altro discorso: con l’expo è diventata anche e soprattutto una destinazione leisure. E di un leisure anche di alto livello. Ecco il perché di tante nuove aperture tutte a 5 stelle”.

Due notti per i viaggi di lavoro “mordi e fuggi”, ma per “relocation e per progetti lunghi vanno sempre di più gli appartamenti long stay, che sempre più grandi catene hanno cavalcato, e su cui stanno investendo pesantemente” chiosa De Angelis.

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