Il Ministro dell’Interno definisce gli atti di sabotaggio ferroviario come vero e proprio terrorismo. Sotto la lente del Viminale la convergenza tra galassia anarchica e fanatismo religioso. Intanto, il caos trasporti infiamma il dibattito politico.
Le recenti azioni dolose lungo le linee dell’Alta Velocità, in particolare tra le stazioni di Salone e Labico (Roma), hanno segnato un punto di non ritorno. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista a Il Giornale, ha alzato il livello della sfida: non più semplici atti vandalici, ma una strategia terroristica mirata a colpire le arterie vitali del Paese.
“Siamo di fronte a un salto di qualità nelle azioni di anarchici e antagonisti. Gli specialisti dell’antiterrorismo sono già al lavoro per individuare i responsabili,” ha dichiarato il titolare del Viminale.
La teoria della “saldatura”
L’allarme più preoccupante riguarda quella che Piantedosi definisce una “saldatura” tra antagonismo politico e islamismo estremista. Secondo l’intelligence, queste due realtà, pur distanti ideologicamente, troverebbero un terreno comune nell’obiettivo di destabilizzare le istituzioni e i valori della società occidentale.
Caos trasporti: l’ombra del boicottaggio sulle Olimpiadi 2026
I sabotaggi non sono episodi isolati. Il blocco della direttrice Milano-Firenze-Roma-Napoli, con ritardi superiori alle due ore e numerose cancellazioni, sarebbe riconducibile a gruppi anarchici che hanno dichiarato guerra ai grandi eventi.
Obiettivo dichiarato: il boicottaggio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
I danni: incendi dolosi alle centraline elettriche e manomissione dei sistemi di segnalamento.
La reazione: il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha chiesto tolleranza zero: “Sono atti criminali, nessuno deve permettersi di minimizzare”.
Scontro con la magistratura e il nodo rimpatri
Il Ministro Piantedosi ha usato parole durissime anche sul fronte della gestione migratoria, attaccando quella che definisce una “ideologia immigrazionista” presente in alcune nicchie della magistratura e della pubblica amministrazione.
Secondo i dati del Viminale relativi all’ultimo anno:
- Rimpatri: risultano raddoppiati rispetto alle gestioni precedenti.
- Sbarchi: in progressiva riduzione grazie agli accordi bilaterali e alla linea della fermezza adottata in sede UE.
La polemica: Piantedosi punta il dito contro chi ostacola i decreti di espulsione per soggetti pericolosi: “Chi favorisce la permanenza di un irregolare pericoloso porta su di sé una corresponsabilità etica per i reati che verranno commessi”.
Analisi: L’Italia ha gli “anticorpi” necessari?
Nonostante l’escalation, il Governo rassicura sulla tenuta democratica. Gli apparati di sicurezza (Polizia di Stato, Digos e Intelligence) sono in massima allerta per prevenire che la retorica dell’emergenza permanente diventi realtà.
Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi oggi al Viminale, ha confermato il potenziamento della vigilanza non solo sulle reti ferroviarie, ma anche su sedi istituzionali e gazebo politici, obiettivi sensibili della nuova ondata di tensioni.
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