L’Italia si prepara a vivere una delle settimane più difficili degli ultimi anni per la mobilità. Un triplo sciopero consecutivo colpirà il Paese a partire da giovedì 26 febbraio, creando un effetto domino che bloccherà prima i cieli e poi i binari.
Tre giorni di caos totale che rischiano di isolare intere regioni e lasciare a terra migliaia di pendolari e turisti. Ecco il calendario dell’emergenza e come provare a salvare il proprio viaggio.
Il calendario di 72 ore di stop
La mobilitazione non concederà tregua, passando il testimone dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie senza soluzione di continuità.
Giovedì 26 Febbraio: sciopero aerei
La protesta inizia negli aeroporti. Lo sciopero nazionale del comparto aereo durerà 24 ore (00:01 – 23:59).
Compagnie coinvolte: ITA Airways, EasyJet, Vueling e il personale di terra di quasi tutti gli scali italiani.
Voli a rischio: si stima che oltre il 50% dei voli nazionali verrà cancellato.
Fasce protette: voli garantiti solo dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
Venerdì 27-28 Febbraio: sciopero treni
Mentre il settore aereo tenterà faticosamente di tornare alla normalità, alle ore 21:00 di venerdì scatterà lo sciopero nazionale del personale ferroviario.
Treni coinvolti: Personale di macchina e di bordo di Trenitalia, Italo e Trenord.
L’impatto: I disagi inizieranno già nella serata di venerdì, rendendo impossibili i rientri dei pendolari a lunga percorrenza.
I treni garantiti
In un contesto di forte incertezza, i passeggeri possono fare affidamento esclusivamente sui servizi minimi garantiti per legge.
Per quanto riguarda Trenitalia, sono assicurati i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity), oltre ai treni regionali nelle fasce orarie di punta, ovvero dalle 06:00 alle 09:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Qui l’elenco completo dei treni garantiti.
Anche Italo ha pubblicato una lista specifica di treni garantiti per permettere i collegamenti essenziali sulle dorsali principali. Qui l’elenco completo dei treni garantiti.
Sul fronte lombardo, Trenord garantisce il servizio aeroportuale Malpensa Express (con eventuali bus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e l’aeroporto in caso di soppressione) e le corse regionali e suburbane previste nelle medesime fasce protette (6-9 e 18-21). Qui l’elenco completo dei treni garantiti.
Perché è un’emergenza nazionale?
La concomitanza di queste tre giornate crea un corto circuito della mobilità:
Impossibilità di alternative: chi vede il proprio volo cancellato giovedì non potrà ripiegare sul treno venerdì o sabato.
Sovraffollamento: i pochi mezzi garantiti saranno presi d’assalto, con rischi per la sicurezza e la gestione dei flussi nelle grandi stazioni (Milano Centrale, Roma Termini, Napoli Centrale).
Effetto Olimpiadi: con il turismo montano ancora attivo, il blocco rischia di paralizzare i collegamenti verso il Nord Italia.
Guida alla sopravvivenza: cosa fare subito
Punto 1: Verifica i voli garantiti ENAC L’Ente Nazionale Aviazione Civile ha pubblicato la lista dei voli che devono partire per legge. Qui l’elenco completo dei voli garantiti.
Punto 2: La “Regola delle 24 ore” per i treni Se il tuo treno è garantito, presentati in stazione con largo anticipo. Se il treno non è tra quelli garantiti e lo sciopero inizia mentre sei in viaggio, Trenitalia assicura l’arrivo alla destinazione finale solo se raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione.
Punto 3: Diritti e Rimborsi In caso di cancellazione per sciopero, hai diritto al rimborso integrale o alla riprotezione su un altro mezzo. Per i treni, la domanda di rimborso può essere presentata fino a un anno di distanza, ma è meglio muoversi subito tramite i canali digitali.
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