Nel grande riassetto dell’hôtellerie internazionale, tra modelli asset-light, brand collection e nuova domanda bleisure, Minor Hotels consolida la propria posizione in Italia e rilancia sul segmento corporate.
«L’Italia è un mercato chiave, non solo per il suo appeal globale ma per la possibilità di costruire un portfolio multibrand capace di parlare a viaggiatori e investitori diversi», spiega Ambra Lee Agnoletti, Head of Business Development Southern Europe. Puoi vedere il video dell’intervista qui:
Italia, secondo mercato europeo e laboratorio di crescita
Con 60 hotel operativi distribuiti su sei brand (Anantara, Tivoli, NH Collection, NH Hotels, nhow, Minor Reserve Collection), l’Italia rappresenta oggi il secondo mercato europeo del gruppo per dimensioni. Un dato che racconta non solo la presenza, ma il potenziale.
«Il nostro obiettivo è continuare a crescere in modo selettivo, valorizzando la frammentazione del mercato italiano, che offre grandi opportunità agli hotel indipendenti e a conduzione familiare», spiega Agnoletti.
Il modello è quello di un ecosistema integrato: piattaforma centralizzata di prenotazione, rete globale di partner travel con commissioni competitive, canali B2B proprietari, siti brand ad alta conversione e sistemi di booking basati su intelligenza artificiale. A supporto, un revenue management avanzato e un programma fedeltà – Minor Discovery – che conta 34 milioni di membri e uno dei più alti rapporti membri/camere del settore.
La strategia italiana si fonda su tre direttrici principali:
- Strategia “asset right”, con crescente focus su formule asset-light basate su management e franchising, in destinazioni urbane e leisure.
- Crescita selettiva nei segmenti premium e luxury, dove brand come NH Collection, Tivoli, Minor Reserve Collection e Anantara si integrano naturalmente con la forte domanda internazionale verso l’Italia.
- Sinergie tra Europa e Americhe, sfruttando l’Italia come hub centrale per intercettare domanda da mercati chiave come Spagna, Francia, Stati Uniti e America Latina.
Dodici brand per un mercato frammentato
L’evoluzione del gruppo in un ecosistema composto da 12 brand (Anantara, Avani, Elewana Collection, Oaks, Tivoli, NH Collection, NH Hotels, nhow, The Wolseley, Minor Reserve Collection, Colbert Collection e iStay) rafforza la capacità di rispondere alle dinamiche del mercato italiano, caratterizzato da un’elevata frammentazione.
Due nuovi brand avranno un ruolo centrale nella crescita asset-light:
- iStay Hotels by NH, brand midscale di conversione pensato per il franchising, che consente agli hotel indipendenti di entrare rapidamente in una rete distributiva potente mantenendo semplicità operativa.
- Colbert Collection, brand upper-upscale dedicato a strutture distintive, spesso storiche e a conduzione familiare, con forte legame con l’autenticità locale e accesso a una piattaforma globale senza rinunciare alla propria identità. Che esordirà a Firenze con il Porta Rossa.
Accanto a questi, il portfolio comprende:
- Anantara, lusso esperienziale immersivo;
- Tivoli, eleganza europea radicata in una tradizione senza tempo;
- NH Collection, upper-upscale sofisticato che valorizza storicità e autenticità delle strutture;
- nhow, brand lifestyle dal design audace e disruptive;
- NH Hotels, garanzia di soggiorni premium affidabili e confortevoli.

In termini di performance, NH Collection e NH Hotels guidano oggi il mercato italiano grazie alla forte riconoscibilità e alla diffusione capillare nelle principali città. Allo stesso tempo, la domanda di esperienze luxury e lifestyle continua a crescere, favorendo il consolidamento di brand come Anantara e Tivoli.
Bleisure e MICE in forte crescita
Il segmento corporate sta vivendo una fase di trasformazione tra bleisure, nuova domanda internazionale e rilancio del comparto eventi.
Nel 2026, per Minor Hotels in Italia, il business travel registra una crescita significativa, trainata soprattutto dalla componente internazionale e da una domanda sempre più orientata alla combinazione tra lavoro e tempo libero.
«Le richieste principali si concentrano su personalizzazione, sostenibilità e servizi premium, in un contesto di riequilibrio dei costi e maggiore attenzione al valore».
La collaborazione con le TMC si rafforza attraverso l’OCR – Open Corporate Rate, che prevede uno sconto dinamico sulla miglior tariffa disponibile.
«Le TMC sono per noi partner strategici: lavoriamo insieme per garantire disponibilità, velocità e un servizio di alta qualità».
Particolarmente dinamico il segmento Meeting & Events, che nel post-Covid cresce a doppia cifra e si conferma il più profittevole grazie alle cosiddette “other revenues”: affitto sale, banqueting e servizi accessori.
«Crediamo da sempre nel segmento Meeting & Events. È un comparto che continua a crescere a doppia cifra e prevediamo lo stesso trend anche per il 2026».
Il gruppo ha investito nell’introduzione del Leadwall nei principali hotel italiani dedicati agli eventi e in una revisione dell’offerta banqueting, con menu più attuali e personalizzabili.
Destinazioni iconiche e nuove opportunità
Guardando al futuro, Minor Hotels punta a consolidare la presenza nelle destinazioni dove è già attiva e ad ampliare il portfolio in regioni ad alto potenziale come Puglia, Lago di Como, Toscana, Forte dei Marmi e Sardegna.
L’obiettivo non è solo crescere in termini numerici, ma contribuire alla valorizzazione dell’ecosistema turistico locale, integrando domanda leisure e corporate in un modello flessibile e sostenibile.
«Pensiamo come proprietari, unendo visione globale e conoscenza dei mercati locali, fornendo guida e supporto in ogni fase del percorso».
In un’Italia ancora fortemente frammentata sul piano alberghiero, la leva competitiva passa sempre più dalla capacità di fare sistema: distribuzione, brand identity e innovazione commerciale diventano così i pilastri di una strategia che guarda al 2026 con ambizioni di crescita strutturale.
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