Segnali di rallentamento per il traffico aereo transatlantico in vista dell’estate 2026. I più recenti dati analizzati da Cirium evidenziano infatti un calo delle prenotazioni dei voli tra Europa e Stati Uniti, con una flessione del 15,34% su base annua per i viaggi in partenza dal continente europeo verso gli Usa.
La contrazione riguarda anche la direttrice opposta, seppur in misura leggermente più contenuta: le prenotazioni dagli Stati Uniti verso l’Europa segnano infatti un -11,19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il confronto con il 2025 e l’evoluzione del trend
L’analisi prende in considerazione i viaggi programmati per luglio 2026, confrontandoli con quelli previsti per luglio 2025. In entrambi i casi, il periodo di osservazione riguarda le prenotazioni effettuate tra il 7 ottobre e il 14 marzo dei rispettivi anni.
I dati, provenienti da fonti terze come agenzie di viaggio online e sistemi GDS, confermano un trend negativo già emerso nelle rilevazioni precedenti. Rispetto ai numeri aggiornati al 3 febbraio, si osserva infatti un ulteriore peggioramento: all’epoca il calo delle prenotazioni Europa-Stati Uniti era del 14,22%, mentre quello Usa-Europa si fermava al -7,27%.
Focus sui Mondiali di calcio: calo anche sulle città ospitanti
Interessante anche il focus sulle destinazioni nordamericane che ospiteranno i prossimi campionati mondiali di calcio. In questo caso, l’analisi confronta i viaggi previsti per giugno 2026 con quelli di giugno 2025, considerando lo stesso intervallo temporale di prenotazione.
Le città coinvolte includono hub strategici come New York, Los Angeles, San Francisco, Miami e Boston, oltre ad altre destinazioni negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Anche in questo caso il trend resta negativo: le prenotazioni dall’Europa verso gli Stati Uniti registrano un -6,7%, mentre verso il Canada si attestano a -1,5% e verso il Messico a -6,4%.
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