Proprio nei giorni in cui si piangono i due piloti del volo Air Canada Express all’aeroporto Fiorello LaGuardia di New York, morti dopo l’incidente che ha visto un Bombardier CRJ-900 operato da Jazz Aviation proveniente da Montreal scontrarsi violentemente con un mezzo di soccorso dei Vigili del Fuoco poco dopo l’atterraggio (leggi qui: Aeroporto New York chiuso: scontro tra aereo e mezzo di terra, ci sono vittime), ritorna il tema della sicurezza sulle piste. Che noi italiani purtroppo conosciamo bene, a causa dell’incidente dell’8 ottobre 2001, quando, a causa della nebbia, all’aeroporto di Linate un Md-80 della Sas si scontrò in pista con un Cessna Citation CJ2 privato causando 118 vittime. Una soluzione? La telematica di Targa Telematics che offre insight in tempo reale su posizione, prestazioni e utilizzo dei mezzi di assistenza a terra (GSE).
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La telematica di Targa Telematics al servizio della sicurezza negli aeroporti
Tutti i mezzi nei sedimi aeroportuali grazie alla telematica di Targa Telematics sono connessi, rendendo più semplice il coordinamento e la collaborazione per una
maggiore efficienza. E naturalmente anche sicurezza.
dati raccolti si trasformano in processi operativi concreti, aumentando la disponibilità della flotta e riducendo inefficienze e necessità di manutenzione. La telematica apre inoltre nuove modalità di gestione delle flotte GSE, come il pooling dei mezzi, in cui è fondamentale monitorare le unità utilizzate da diversi
operatori di handling.
“La telematica rivoluziona sicurezza e sostenibilità grazie agli insight sul comportamento dei conducenti, anche tramite video. Permette di individuare distrazioni e inefficienze, ridurre cattive abitudini e supportare una formazione efficace attraverso il coaching” il commento di Jad Tabet, Head of International Airport Business Development.
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