Nel panorama dell’hospitality contemporanea, dove i confini tra viaggio d’affari e tempo libero sono sempre più sfumati, i brand alberghieri sono chiamati a ripensare spazi, servizi ed esperienze. In questo contesto si inserisce TRIBE, il marchio lifestyle midscale del gruppo Accor, che punta a intercettare le esigenze di una nuova generazione di viaggiatori business e bleisure, sempre più attenti a design, funzionalità e connessione con il territorio.
Ne abbiamo parlato con Chiara Fratantonio, Brand Manager TRIBE Europe & North Africa, per approfondire il concept del brand, le strategie di sviluppo nei mercati europei e nordafricani e le innovazioni pensate per migliorare l’esperienza degli ospiti. Dalla centralità degli spazi condivisi alla digitalizzazione dei servizi, fino alle soluzioni dedicate al segmento corporate, emerge un modello di ospitalità che coniuga efficienza e socialità, in linea con i nuovi ritmi del viaggio contemporaneo.

D. Come si può definire il concept di TRIBE e cosa lo distingue dagli altri brand del portfolio Accor, in particolare per i viaggiatori business e bleisure?
R. TRIBE è un brand lifestyle nel segmento midscale, audace e dichiaratamente contemporaneo, che propone spazi dal design ricercato capaci di unire comfort, stile e accessibilità. Pensato per viaggiatori moderni, che cercano esperienze senza compromessi, nasce da un’idea semplice: offrire tutto ciò che serve (e niente di superfluo), con un forte focus sulla qualità e sull’atmosfera.
Ciò che distingue TRIBE all’interno del portfolio Accor è la capacità di unire efficienza ed esperienza.
Per chi viaggia per lavoro, significa camere confortevoli pensate per il riposo e la produttività, aree di co-working flessibili e servizi rapidi, senza tempi morti o complicazioni.
Per chi viaggia in modalità bleisure, TRIBE diventa invece molto più di un luogo in cui soggiornare: è uno spazio sociale dove connettersi con il quartiere, rilassarsi e lasciarsi coinvolgere dall’energia della città.
Il cuore del brand sono infatti gli spazi condivisi, animati da ristoranti di tendenza e caratterizzati da un forte senso di community. TRIBE è progettato per creare connessioni autentiche, non solo tra gli ospiti, ma anche con il contesto locale, attraverso eventi, collaborazioni ed esperienze che arricchiscono l’atmosfera dell’hotel.
È un luogo dove si può arrivare con il proprio gruppo… o trovarlo lì. Questo equilibrio tra praticità e lifestyle, tra indipendenza e connessione, è ciò che rende TRIBE davvero distintivo.

D. Quali sono le vostre priorità per il mercato europeo e nordafricano nel 2026? Sono previsti nuovi progetti o aperture per il brand?
R. Nel 2026, la priorità in Europa è accelerare la crescita di TRIBE, consolidando il suo posizionamento come brand lifestyle di riferimento nel segmento midscale, con un forte focus su design ed esperienza.
Ci concentriamo sull’espansione in città strategiche e destinazioni urbane dinamiche, dove la domanda di viaggi business e bleisure è in forte crescita. Allo stesso tempo, lavoriamo per garantire coerenza nell’esperienza, supportando gli hotel nel dare piena espressione alla promessa TRIBE: creare ambienti dinamici, sociali e profondamente connessi alla comunità locale, anche attraverso eventi e attività dedicate.
Sul fronte sviluppo, sono in corso nuove aperture e progetti in tutta Europa, con una pipeline solida tra grandi capitali e città emergenti, tra cui Parigi, Montpellier, Strasburgo, Cabourg, Tbilisi, Vienna e Lubiana. Ogni nuova apertura rappresenta un’opportunità per connettere TRIBE con una nuova destinazione, restando sempre fedele al DNA del brand.

D. In che modo TRIBE sta innovando l’esperienza degli ospiti in termini di servizi, design o digitalizzazione, per rispondere alle nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo?
Dal punto di vista del design, TRIBE ripensa completamente gli spazi dell’hotel, dando priorità alle aree comuni pensate per l’incontro e la condivisione.
Le camere sono compatte ma estremamente efficienti, con letti premium, docce performanti e layout intuitivi. Il piano terra si configura invece come un vero spazio “living”, dove lounge, co-working e ristorazione si integrano in un’unica esperienza fluida.
La proposta ristorativa è curata nei dettagli, con concept contemporanei e spazi flessibili che evolvono durante la giornata, accompagnati da una programmazione di eventi pensata per favorire interazione e coinvolgimento.
La digitalizzazione gioca un ruolo chiave nel rendere l’esperienza più semplice e immediata: dal check-in mobile ai servizi online, dalla connettività veloce all’accesso alle informazioni, tutto è progettato per offrire maggiore autonomia e ridurre le frizioni.
In TRIBE, innovare non significa aggiungere complessità, ma semplificare l’esperienza: creare soggiorni fluidi, ricchi di connessioni e interazioni e in linea con i ritmi del viaggio contemporaneo.

D. Come supportate aziende e travel manager nella gestione dei viaggi di lavoro? Sono previste iniziative o programmi specifici dedicati al segmento corporate?
Accor offre soluzioni su misura per le aziende, costruite intorno alle loro esigenze e ai loro comportamenti di viaggio, garantendo flessibilità e rilevanza per ogni tipologia di organizzazione.
Per i frequent traveler sono disponibili carte in abbonamento che offrono sconti, strumenti di monitoraggio delle spese e maggiore autonomia. Le PMI possono accedere a programmi dedicati pensati per team che viaggiano regolarmente, mentre le grandi aziende beneficiano di tariffe negoziate in destinazioni chiave ad alto volume, spesso in prossimità delle loro sedi.
Queste soluzioni si integrano facilmente con i diversi modelli di gestione dei viaggi: Accor può collaborare direttamente con i travel manager o lavorare insieme alle agenzie o TMC già selezionate.
È inoltre disponibile un supporto dedicato per meeting ed eventi, da piccoli incontri di team fino a congressi e convention, con vantaggi su misura.
Il programma fedeltà ALL Accor aggiunge ulteriore valore, permettendo ai dipendenti di accumulare punti e accedere a benefit esclusivi in base al loro status.
Per i travel manager, lavorare con Accor significa accedere a una rete globale di oltre 5.800 hotel, distribuiti su un portfolio di brand diversificato, con soluzioni per ogni destinazione. A questo si aggiungono standard elevati in termini di qualità e sicurezza, supporto continuo da parte dei team commerciali e un forte impegno verso la sostenibilità, con hotel certificati e pratiche ambientali e sociali allineate ai più alti standard del settore.
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