Il mercato dei viaggi americano non si ferma. Secondo l’US Travel Forecast pubblicato dalla US Travel Association — l’organizzazione no-profit che rappresenta il settore dei viaggi da 1.300 miliardi di dollari dell’economia USA — la spesa complessiva per i viaggi negli Stati Uniti raggiungerà 1.370 miliardi di dollari nel 2026 e toccherà il nuovo record di 1.420 miliardi di dollari nel 2027 (dati inflation-adjusted in dollari 2025).
Il forecast, elaborato grazie ai modelli previsionali di Tourism Economics, proietta una crescita stabile a guida domestica: la spesa per i viaggi aumenterà del 3,4% nel 2027 in termini reali, a conferma della straordinaria resilienza di un comparto che rappresenta uno dei motori più solidi dell’intera economia statunitense.
«Il settore dei viaggi continua a essere uno dei comparti più resilienti ed essenziali dell’economia statunitense. Anche con l’inflazione e le più ampie pressioni economiche, gli americani continuano a investire in esperienze, ricongiungimenti e relazioni professionali, che si realizzano attraverso i viaggi.»
Joshua Friedlander, Vice President Research, US Travel Association
Il mercato domestico: la spina dorsale del turismo USA
Il turismo interno rimane il pilastro dell’industria, rappresentando l’87% di tutta la spesa per i viaggi negli Stati Uniti. I viaggi domestici, complessivamente, hanno già raggiunto 1.200 miliardi di dollari, tornando ai livelli pre-pandemia del 2019 in termini reali.
Il segmento più performante è il turismo domestico leisure, unico grande comparto ad aver superato i livelli di spesa pre-pandemia in termini reali. Nel 2026 la spesa leisure domestica è prevista a 909 miliardi di dollari, con una crescita dello 0,9% rispetto al 2025, per poi accelerare ulteriormente nel 2027 e negli anni successivi.
Spesa turistica USA per anno (inflation-adjusted, dollari 2025)
| Anno | Spesa totale | Crescita annua |
|---|---|---|
| 2025 | 1.350 mld $ | +1,1% |
| 2026 | 1.370 mld $ | +1,5% (stima) |
| 2027 | 1.420 mld $ | +3,4% |
Il turismo internazionale verso gli USA: ripresa lenta, ma sostenuta dalla Coppa del Mondo 2026
Dopo una contrazione del 5,5% in volume nel 2025 (con gli arrivi internazionali scesi a 68,3 milioni, complice soprattutto il calo delle visite canadesi del 21%), il turismo inbound statunitense è atteso in ripresa nel 2026.
Le previsioni indicano:
- +3,4% di visitatori internazionali, fino a 70,6 milioni di arrivi
- +1,6% della spesa dei visitatori stranieri, per un totale di 178 miliardi di dollari
Il principale catalizzatore di questa ripresa è il calendario eventi 2026, dominato dalla Coppa del Mondo FIFA, che si disputerà in numerose città statunitensi. Insieme ai festeggiamenti per il 250° anniversario dell’America, il Mundial rappresenta «un’importante opportunità per accelerare la ripresa del turismo in entrata», sottolinea Friedlander.
Tuttavia, il pieno recupero ai livelli del 2019 (79 milioni di arrivi) non è atteso prima del 2029.
Il deficit commerciale nel travel: un campanello d’allarme
La lenta ripresa dell’incoming preoccupa l’industria perché sta allargando il deficit commerciale statunitense nel settore dei viaggi, che nel 2025 ha raggiunto i 72 miliardi di dollari: la spesa degli americani all’estero supera ancora significativamente quella dei visitatori stranieri negli USA.
Il recupero rimane frenato da:
- Lunghi tempi di attesa per i visti
- Nuove politiche ai confini
- La percezione globale degli Stati Uniti come destinazione in un contesto geopolitico instabile
Business travel: crescita moderata, priorità agli eventi in presenza
La spesa per i viaggi d’affari registra una crescita contenuta ma solida: +1,1% nel 2025 a 317 miliardi di dollari, con una previsione di +0,8% nel 2026, a 319 miliardi di dollari.
Le aziende mantengono i budget di viaggio stabili, continuando però a dare priorità a meeting, conferenze ed eventi in presenza. Il group travel domestico cresce più rapidamente del business travel tradizionale (+1,4% nel 2026, a 118 miliardi di dollari).
Per il periodo 2027-2030, la spesa per i viaggi d’affari dovrebbe accelerare con il miglioramento delle condizioni macroeconomiche e il consolidamento dei budget aziendali.
I rischi per le previsioni: inflazione, geopolitica e accesso ai visti
Il forecast Spring 2026 — che per la prima volta estende l’orizzonte previsionale fino al 2030 — identifica chiaramente i principali fattori di rischio:
- Inflazione persistente e prezzi energetici elevati, con potenziale impatto sulla fiducia dei consumatori
- Conflitti geopolitici e instabilità internazionale
- Indebolimento della fiducia dei consumatori, già depressa da tempo nonostante la tenuta della spesa turistica
- Ostacoli per i visitatori internazionali: tempi lunghi per i visti, politiche di ingresso più rigide, percezione negativa degli USA in alcuni mercati chiave
Come ricorda il forecast stesso: “Il prossimo decennio potrebbe essere di crescita straordinaria, ma solo a condizione di modernizzare le infrastrutture di accesso, snellire i processi di ingresso e inviare un messaggio chiaro al mondo: l’America è aperta“.
In sintesi: i dati chiave del US Travel Forecast 2026
| Indicatore | Dato 2026 | Note |
|---|---|---|
| Spesa totale USA travel | 1.370 mld $ | Record; +1,5% su 2025 |
| Spesa totale 2027 (stima) | 1.420 mld $ | +3,4% inflation-adjusted |
| Quota domestica | 87% del totale | ~1.200 mld $ |
| Leisure domestico | 909 mld $ | Unico segmento oltre i livelli 2019 |
| Business travel | 319 mld $ | +0,8% |
| Arrivi internazionali | 70,6 milioni | +3,4% vs 2025 |
| Spesa visitatori stranieri | 178 mld $ | +1,6% |
| Deficit travel USA | 72 mld $ (2025) | In crescita |
| Recupero livelli 2019 (arrivi) | Atteso nel 2029 |
Fonte: US Travel Association – US Travel Forecast, Spring 2026 Update, elaborato da Tourism Economics. Tutti i dati sono in dollari 2025 inflation-adjusted.
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