Si è tenuta oggi a Milano la seconda edizione di Beyond the Borders, l’evento promosso da LabSumo dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia. Una giornata di confronto e approfondimento che ha visto la partecipazione di travel manager, esperti di settore e protagonisti dell’industria, con il patrocinio di ANIASA e GBTA Italy e il contributo attivo di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager delle principali aziende italiane.

Il cuore dell’evento: la nuova ricerca sui travel manager italiani
Il momento centrale della giornata è stata la presentazione della survey condotta dalla redazione di BusinessMobility.Travel su un campione di 116 travel manager provenienti da settori diversi — pharma, servizi, beni di consumo, food & beverage e altri — con focus su quattro comparti strategici: trasporto aereo, accomodation e MICE, sistemi di prenotazione e pagamento, Travel Management Company.
Ad aprire i lavori è stato Fulvio Origo, Regional Director Marketing and Communications Management di GBTA, che ha inquadrato lo scenario globale: il giro d’affari del business travel nel 2025 ha toccato quota 1,57 trilioni di dollari, con una traiettoria che punta ai 2 trilioni entro il 2029. Per l’Italia, la stima di crescita per l’anno in corso è del 6,5%.

Voli: vettori tradizionali in testa, ma le low cost tengono
Sul fronte del trasporto aereo, il segmento business continua a prediligere i vettori legacy. ITA Airways guida le preferenze con il 29% delle indicazioni, seguita da Lufthansa al 20%. Crescono però le low cost — Ryanair ed EasyJet su tutte — e si consolida la presenza di Emirates sulle lunghe distanze, scelta dal 6% del campione.
Gli aeroporti di riferimento restano quelli milanesi: Malpensa è il principale hub business italiano (27%), seguito da Linate (22%) e da Roma Fiumicino (20%).
Quanto ai disagi, la classifica è guidata dalla lentezza dei controlli aeroportuali (28%), seguita dalla congestione dei voli con relativi ritardi (13%), dalle code ai check-in (13%) e dai lunghi tempi di riconsegna bagagli (12%). Non a caso, i servizi più apprezzati sono quelli che fanno risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per sicurezza e imbarco.

Hotel: il 4 stelle resta lo standard, gli eventi trainano il MICE
Nel comparto accommodation, per i viaggi internazionali dominano le grandi catene: Accor in testa (24%), seguita da Marriott (17%) e Hilton (16%). In Italia, accanto ai brand internazionali, a partire da ancora da Accor (13%) seguito da BWH (12%), trovano spazio anche gli hotel indipendenti (18%) e i B&B (12%).
Il prezzo rimane il principale criterio di scelta per il 36% dei travel manager, con la disponibilità limitata nei periodi di picco segnalata come criticità principale da circa metà del campione.
Gli hotel si confermano poi asset strategici anche per il comparto MICE: il 78% degli intervistati utilizza le strutture alberghiere per eventi, meeting e incontri di lavoro.

Sistemi di pagamento: carte corporate e tracciabilità al centro
Sul fronte dei pagamenti, il 52% dei travel manager utilizza già carte corporate per la gestione delle trasferte — una crescita spinta anche dall’obbligo di tracciabilità introdotto di recente. AirPlus e American Express i player più gettonati, scelti per la capacità di monitorare le spese in tempo reale e semplificare la riconciliazione amministrativa.

Travel Management Company: prenotazioni sempre più digitali
La digitalizzazione avanza anche nei sistemi di prenotazione: oltre il 50% dei travel manager dichiara che la maggior parte dei viaggiatori della propria azienda utilizza già i self booking tool messi a disposizione dalle TMC. Tra i vantaggi più apprezzati: la visibilità sulle policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica piattaforma (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità principale rimane la difficoltà di modificare le prenotazioni già effettuate. Tra le TMC più apprezzate emergono UVET e Cisalpina, seguite da ACI Blueteam, Amex, Gattinoni, Frigerio e BizAway.
La voce dei protagonisti: Antonio Ceschia di Intesa Sanpaolo punta sul confronto

Antonio Ceschia, Presidente di BT Lounge, ha sottolineato come il confronto tra professionisti sia oggi più che mai una leva strategica:
“Confrontarsi significa costruire una voce comune e dare visibilità alle reali esigenze dei Travel Manager. Solo così possiamo stimolare l’intera industry a tener conto della nostra visione“.
Gli interventi della giornata hanno visto sul palco, tra gli altri, David Jarach (Fondatore ed Executive Chairman di diciottofebbraio), Massimiliano Sarti (caporedattore di THrends), Ivano Asaro (Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano) e Dario Bongiovanni (Founder di T&E Consultancy).

Beyond the Borders 2026 è stato realizzato con il supporto di: Accor Group, B&B Hotels, BizAway, BWH Hotel, Cathay Pacific, Cisalpina, Frigerio Viaggi, Gattinoni, HNH, Micasas, Noleggiare, Trenord, Wayla.
Leggi Anche: Il mondo del Business Travel va in scena la prima edizione di Beyond The Borders
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