Il 2026 vede Perugia confermarsi come uno dei cuori pulsanti del turismo culturale e sostenibile del Centro Italia. Forte del richiamo di eventi di portata internazionale come Umbria Jazz e Eurochocolate, e di un patrimonio storico che spazia dall’epoca etrusca al Rinascimento, il capoluogo umbro continua a investire sul miglioramento dei servizi di accoglienza e sulla valorizzazione del proprio territorio.
La tassa di soggiorno si conferma uno strumento strategico per il Comune di Perugia. I proventi vengono interamente destinati al finanziamento di interventi in materia di turismo, alla manutenzione dei beni culturali (come la Fontana Maggiore e i camminamenti medievali), alla sicurezza urbana e al potenziamento della mobilità alternativa, incluso il Minimetrò.
Il contesto normativo nel 2026
Anche a Perugia il 2026 è segnato dal pieno consolidamento del CIN (Codice Identificativo Nazionale) per tutte le strutture ricettive, inclusi gli affitti brevi e le locazioni turistiche. Questa misura ha permesso di far emergere il sommerso, garantendo una concorrenza leale tra alberghi e comparto extra-alberghiero.
Le tariffe applicate riflettono una politica di proporzionalità rispetto alla tipologia di soggiorno, con l’obiettivo di redistribuire i flussi e garantire risorse per la cura della città senza gravare eccessivamente sui visitatori a lungo termine.
Tariffe della tassa di soggiorno a Perugia 2026
L’imposta si applica per persona e per ogni pernottamento. Di seguito il riepilogo dettagliato delle tariffe in vigore:
Strutture Alberghiere e Residenze d’Epoca
| Categoria | Tariffa a notte (per persona) |
| Alberghi 1 Stella | € 1,00 |
| Alberghi 2 Stelle | € 1,50 |
| Alberghi 3 Stelle | € 2,00 |
| Alberghi 4 Stelle | € 2,50 |
| Alberghi 5 Stelle e 5 Stelle Lusso | € 3,00 |
Strutture Extra-Alberghiere e Locazioni Turistiche
| Tipologia | Tariffa a notte (per persona) |
| B&B, Case e Appartamenti per Vacanze, Affittacamere | € 1,50 |
| Agriturismi e Residenze Turistico-Alberghiere | € 2,00 |
| Ostelli della Gioventù e Case per Ferie | € 1,00 |
| Campeggi e Aree Sosta Camper | € 1,00 |
Nota bene: A Perugia l’imposta si applica soltanto per i primi 10 pernottamenti consecutivi nella medesima struttura ricettiva. Dalla flicesima notte in poi, il soggiorno è esente.
Come avviene il pagamento?
Il pagamento viene effettuato dall’ospite direttamente al gestore della struttura ricettiva, solitamente al momento del check-out.
Per i proprietari e i gestori, la macchina burocratica è interamente telematica:
Portale del Contribuente: il Comune di Perugia mette a disposizione una piattaforma dedicata per la dichiarazione mensile o trimestrale delle presenze, a cui si accede obbligatoriamente tramite SPID, CIE o CNS.
Termini di versamento: le somme riscosse devono essere riversate al Comune entro il giorno 15 del mese successivo alla scadenza del trimestre solare di riferimento.
Canali di Prenotazione (Airbnb/Booking): nelle locazioni brevi gestite tramite portali telematici che ne curano l’incasso, la tassa viene spesso trattenuta alla prenotazione. Rimane responsabilità del gestore associare tali flussi al proprio CIN e registrarli sul portale comunale.
Esenzioni: chi non deve pagare?
Il regolamento del Comune di Perugia prevede una serie di tutele ed esenzioni specifiche:
- Minori: i ragazzi fino al compimento del quattordicesimo anno di età.
- Studenti Universitari: gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Perugia o all’Università per Stranieri (istituite in città) che alloggiano in strutture ricettive per motivi di studio.
- Pazienti e Accompagnatori: chi deve sottoporsi a terapie o cure mediche presso i presidi ospedalieri del territorio e i loro accompagnatori (massimo due per paziente).
- Soggetti Fragili: persone con disabilità e portatori di handicap non autosufficienti, inclusi gli accompagnatori.
- Autisti e Guide: gli autisti di pullman turistici e le guide autorizzate che assistono i gruppi organizzati.
- Residenti: i cittadini iscritti all’anagrafe del Comune di Perugia.
Le esenzioni vengono applicate previa presentazione al gestore della struttura di apposita autocertificazione o documentazione giustificativa.
Sanzioni e controlli
Nel 2026, i sistemi informatici comunali incrociano costantemente i dati del CIN con i portali di prenotazione e l’Anagrafe Tributaria.
- Per l’ospite: il pagamento è un obbligo di legge. Il rifiuto inficierebbe il soggiorno e verrebbe segnalato alle autorità comunali competenti per il recupero dell’evaso.
- Per il gestore: la mancata o infedele dichiarazione, così come il ritardato versamento delle somme riscosse, comporta sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 30% fino al 200% dell’importo dovuto. Nei casi di reiterata violazione, l’amministrazione può disporre la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ricettiva.
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