La crisi dei ritardi ferroviari che sta esasperando i pendolari italiani travolge i vertici di Ferrovie dello Stato. Dopo settimane di disagi sulla rete, guasti a catena e infuocate polemiche politiche, l’amministratore delegato di FS, Stefano Donnarumma, ha deciso di lasciare il suo incarico.
La svolta è arrivata nella mattinata del 25 giugno, a seguito di un teso faccia a faccia con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Fonti del Mit confermano che Donnarumma ha comunicato la volontà di fare un passo indietro, e il nome del successore sarebbe già pronto.
Chi prenderà il posto di Donnarumma?
A quanto si apprende, la guida del Gruppo FS verrà affidata a Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia. Una scelta interna che punta a dare continuità gestionale in un momento di massima emergenza, soprattutto in vista dell’imminente esodo estivo.
I tempi dell’addio: Donnarumma lascerà la poltrona prima della scadenza naturale del suo mandato (prevista per la primavera del 2027 dopo l’approvazione del bilancio 2026). L’uscita consensuale dovrebbe concretizzarsi già a fine estate, non appena l’Ad avrà chiuso i dossier più urgenti ancora aperti. Resta ancora da sciogliere il delicato nodo legato alla buonuscita.
Un vertice di fuoco dopo settimane di paralisi
L’incontro decisivo tra Salvini e Donnarumma è il culmine di una crisi strutturale che nelle ultime settimane ha visto il sistema ferroviario italiano vicino al collasso. Guasti alla linea elettrica, rallentamenti continui e treni bloccati hanno colpito indistintamente sia l’Alta Velocità sia il trasporto regionale.
Solo pochi giorni fa, il Mit aveva convocato un tavolo d’urgenza con i vertici di FS, Trenitalia, Rfi e Anas per fare il punto sui 1.300 cantieri aperti sulla rete. Nonostante le rassicurazioni del ministero su un presunto miglioramento della puntualità del 7% a inizio giugno, la realtà dei fatti ha presentato un conto ben diverso.
Nuovi disagi anche oggi: la Capitale paralizzata
A dimostrazione di una rete ormai al limite, anche nella giornata odierna si sono registrati pesanti disservizi. Il traffico regionale è stato bruscamente sospeso tra le stazioni di Roma Ostiense e Roma Tuscolana a causa di verifiche tecniche sulla linea elettrica dopo il passaggio di un convoglio. L’ennesimo guasto che ha scatenato l’effetto domino sui viaggiatori e che, politicamente, ha dato la spinta finale alle dimissioni dell’Ad.
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