Con una mossa inattesa che ridisegna gli equilibri ai vertici del turismo istituzionale italiano, Alessandra Priante ha annunciato ufficialmente la decisione di concludere il proprio mandato alla presidenza di ENIT Spa. L’annuncio è giunto attraverso una nota ufficiale trasmessa in anteprima all’ANSA, indirizzata al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e ai membri del Consiglio di Amministrazione.
Si chiude così un biennio cruciale per la trasformazione della storica Agenzia Nazionale del Turismo in Società per Azioni, un percorso iniziato nel 2024 sotto la guida dell’ex direttrice per l’Europa dell’UN
Tourism (Organizzazione Mondiale del Turismo).
Priante lascia l’incarico rivendicando con orgoglio il consolidamento strutturale ed internazionale dell’ente.
“Ho comunicato al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio Consiglio di
Amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla Presidenza di Enit Spa, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un’istituzione più solida di come l’ha trovata”.
Priante: ecco il bilancio di un lavoro importante
Nel corso del suo mandato, Priante ha puntato con decisione sulla proiezione internazionale del brand
Italia, sfruttando una ventennale esperienza maturata nei principali consessi mondiali del settore. La
strategia si è focalizzata sul rafforzamento della capacità di influenza dell’Italia nei tavoli decisionali dove
si pianificano i flussi, le normative e le tendenze globali dell’hospitality.
“In questi anni – ha spiegato la presidente uscente – abbiamo lavorato affinché l’Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell’Agenzia vent’anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell’Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità”.
Sotto la sua gestione, il turismo è stato promosso non solo come asset economico, ma come vero e
proprio motore geopolitico e di reputazione per il Paese, in grado di performare ed esprimere leadership
anche a fronte di un quadro macroeconomico globale complesso e volatile.
I ringraziamenti istituzionali e il ruolo della squadra.
Nella sua nota di commiato, la manager ha rivolto un ringraziamento esplicito alle figure chiave della
politica italiana che hanno sostenuto e accompagnato la sua nomina nel 2024. In primis la Presidente
del Consiglio, Giorgia Meloni, seguita dalla Ministra Daniela Santanchè e dal Ministro Gianmarco Mazzi,
estendendo la gratitudine al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al deputato Gianluca Caramanna,
da sempre punto di riferimento parlamentare per le politiche turistiche della maggioranza.
Al di là del perimetro politico, Priante ha sottolineato l’eccellente sinergia costruttiva stabilita con le
Regioni italiane, le associazioni di categoria e gli operatori privati del comparto (“tutta l’industria del
turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione”). Un
passaggio significativo è stato riservato al capitale umano interno a ENIT Spa, menzionando i colleghi
del CdA, il management e l’intera pianta organica della società.
“Il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in cda, al management di Enit e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un’Agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese”.
Il futuro di Alessandra Priante e il passaggio di testimone
Per quanto riguarda le motivazioni personali e i prossimi step professionali, Priante ha chiarito che non si
tratta di un disimpegno dal settore, bensì di un ritorno alla dimensione accademica e alle istituzioni
sovranazionali, da sempre nucleo della sua attività professionale prima dell’approdo alla guida di ENIT.
“Chi viene chiamato a guidare un’istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali”, ha concluso.
L’eredità per la nuova governance: formazione e giovani
A chi subentrerà al vertice di ENIT Spa, Alessandra Priante lascia una precisa linea d’orizzonte
strategica sintetizzabile in due punti fermi.
1. Investimento sulle nuove generazioni: rimettere al centro i giovani professionisti per
modernizzare l’offerta.
2. Formazione d’eccellenza: innalzare le competenze per competere sui mercati turistici ad alto
valore aggiunto.
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