Il tema dei powerbank a bordo è passato in pochi mesi da questione marginale a uno dei nodi più caldi della sicurezza aerea. Dopo una serie di incidenti legati a batterie al litio surriscaldate, nel 2026 il settore ha smesso di procedere in ordine sparso: l’ICAO ha annunciato nuove specifiche per i power bank alimentati a batterie al litio che limitano questi dispositivi a due per passeggero e vietano di ricaricarli durante il volo, con entrata in vigore fissata al 27 marzo 2026. Ma non tutte le compagnie applicano le stesse regole, e alcune sono andate ben oltre lo standard minimo. Ecco il quadro aggiornato.
La svolta del 2026: la regola globale ICAO
Il 27 marzo 2026 l’ICAO ha approvato una nuova linea guida di sicurezza, sottoscritta da tutti i 36 Stati membri del Consiglio ICAO e applicabile ai 193 Paesi membri: il primo standard internazionale coordinato specificamente sui powerbank. Le regole principali:
- Massimo due powerbank per passeggero, trasportabili solo in cabina.
- Nessuna ricarica in volo: né dei dispositivi personali, né del powerbank stesso.
- L’equipaggio può continuare a portarli e usarli in base alle esigenze operative dell’aeromobile.
- Restano validi i limiti di capacità già noti: fino a 100 Wh liberamente, tra 100 e 160 Wh solo con autorizzazione della compagnia, oltre 160 Wh divieto assoluto.
Da quando l’ICAO ha adottato lo standard globale, i singoli Paesi lo stanno recependo uno dopo l’altro: Singapore ad aprile, il Giappone a metà aprile, l’Arabia Saudita a maggio.

Le compagnie che vietano uso e ricarica a bordo
Questo è il punto centrale: la regola ICAO fissa il tetto di due unità, ma molte compagnie hanno introdotto un divieto totale di utilizzo/ricarica a bordo, indipendentemente dalla capacità del dispositivo.
| Compagnia / Gruppo | Cosa vieta | Da quando |
|---|---|---|
| Lufthansa Group (Lufthansa, ITA Airways, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Discover, Edelweiss, Air Dolomiti) | Non è più possibile utilizzare o caricare powerbank a bordo; massimo due per passeggero in bagaglio a mano | 15 gennaio 2026 |
| Emirates | Vietato qualsiasi utilizzo a bordo; portabile in cabina solo se sotto i 100 Wh e con specifiche tecniche ben visibili | 1° ottobre 2025 |
| Wizz Air | I powerbank non possono essere utilizzati in nessuna fase del volo, né per ricaricare se stessi né altri dispositivi | In vigore |
| TUI | Vietato l’uso dei power bank per la ricarica durante l’intera durata del viaggio | In vigore |
| Singapore Airlines e Scoot | Vietato utilizzare o caricare powerbank in volo; consentito solo il trasporto fino a 100 Wh | 1° aprile 2025 |
| Korean Air e Asiana Airlines | Powerbank sigillati in sacchetti, contatti coperti, uso a bordo non consentito nemmeno per brevi tratte | 2025 |
| Malaysia Airlines e Cathay Pacific | Divieto assoluto di uso in volo | 2025 |
| Thai Airways e AirAsia | Vietato utilizzare o ricaricare durante il volo, ma restano portabili nel bagaglio a mano | 2025-2026 |
| THAI Airways (nuovo standard) | Vieta l’utilizzo a bordo | 2026 |
Secondo un’analisi aggregata dei tempi di adozione, United ha applicato le nuove restrizioni dal 1° marzo, Singapore Airlines dal 15 aprile, Southwest dal 20 aprile, ANA e JAL dal 24 aprile, American dal 1° maggio, British Airways dall’8 maggio, mentre Qantas, Jetstar e Virgin Australia si sono adeguate già a dicembre 2025. Per la maggior parte di queste compagnie il tetto resta di due powerbank a persona, con Emirates ed alcuni vettori come eccezione a una sola unità.
Il caso Giappone: il primo divieto nazionale
Il Giappone ha deciso di vietare l’uso dei powerbank su tutti i voli in entrata e in uscita dal Paese, applicando in modo deciso le misure restrittive emanate dall’ICAO. Non si tratta di una policy di singole compagnie ma di una norma governativa: il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha comunicato ai vettori che dall’aprile 2026 l’uso dei powerbank a bordo degli aerei operanti nel Paese è vietato, con divieto totale che riguarda sia la ricarica dei dispositivi personali sia quella dei powerbank stessi. È il provvedimento più severo adottato finora a livello nazionale, e ha fatto seguito a un incidente su un Airbus A321 di Air Busan nel gennaio 2025, quando un powerbank esploso ha causato un incendio che ha avvolto la fusoliera in pochi minuti, costringendo all’evacuazione dei passeggeri tramite gli scivoli.
E in Italia e in Europa? La situazione delle low cost
Per chi vola da e per l’Italia, il quadro è più frammentato:
- ITA Airways: rientra nel Lufthansa Group, quindi applica il divieto totale di ricarica in volo dal 15 gennaio 2026, con massimo due powerbank per passeggero, da tenere nella tasca del sedile, addosso o nel bagaglio a mano sotto il sedile.
- Ryanair, easyJet e Wizz Air (per la parte di trasporto, non uso): al momento seguono ancora le linee guida generali IATA ed EASA, ma Wizz Air fa eccezione: come indicato sopra, vieta comunque l’uso a bordo in qualunque fase del volo.
- Qatar Airways è tra le poche a mantenere una policy più permissiva: consente l’uso dei powerbank per ricaricare dispositivi personali nelle fasi non critiche del volo, purché restino sotto la diretta supervisione del passeggero e non vengano riposti nelle cappelliere durante la ricarica.
Attenzione: le compagnie europee, ITA Airways esclusa, seguono ancora lo standard ICAO di base senza restrizioni aggiuntive — ma la tendenza è verso un allineamento generalizzato, quindi è plausibile che altre low cost europee introducano divieti simili nei prossimi mesi.
Le regole di base valide per tutti (anche dove l’uso è permesso)
Indipendentemente dalla compagnia:
- Mai in stiva: i powerbank vanno esclusivamente nel bagaglio a mano.
- Limiti di capacità: fino a 100 Wh liberamente; tra 100 e 160 Wh solo con autorizzazione della compagnia; oltre 160 Wh vietati in assoluto.
- Conversione mAh → Wh: moltiplica i mAh per la tensione nominale (circa 3,7V) e dividi per 1.000. Un powerbank da 20.000 mAh corrisponde a circa 74 Wh, ben dentro i limiti standard.
- Massimo due unità per passeggero secondo lo standard ICAO (alcune compagnie, come Emirates, ne consentono una sola).
- Non riporli nelle cappelliere: molte compagnie richiedono che restino accessibili (tasca del sedile, sotto il sedile, addosso).

Cosa rischi davvero: sequestro, imbarco negato e sanzioni legali
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le compagnie aeree non hanno un proprio tariffario di multe per chi viola le regole sui powerbank: non esiste una “multa Ryanair” o una “multa Emirates” con un importo fisso. Le conseguenze concrete sono altre, e dipendono più dal contesto (dove avviene la violazione, quale legge nazionale si applica) che dalla singola compagnia:
1. Sequestro immediato e definitivo, senza risarcimento.
Se il powerbank finisce nel bagaglio da stiva o supera i limiti di capacità, lo scanner ai raggi X lo rileva, la sicurezza apre la borsa e confisca il dispositivo. Non viene restituito e non esiste una procedura di recupero: è una perdita secca per il passeggero (in media 30-80 € per un powerbank di fascia media), non una multa in senso proprio.
2. Imbarco negato, senza diritto a compensazione.
Se il ritardo nei controlli di sicurezza è causato da un oggetto non conforme portato dal passeggero stesso, non si applica il Regolamento CE 261/2004 sui risarcimenti per imbarco negato: quella tutela vale solo quando il motivo del disagio non dipende dal viaggiatore, non quando è lui a portare a bordo un dispositivo vietato.
3. Sanzioni legali, ma su base nazionale, non aziendale.
Qui la cosa più importante da chiarire: le pene severe che si trovano in rete non sono imposte dalle compagnie, ma da leggi civili-aeronautiche nazionali. L’unico caso con importi ufficiali e verificabili è quello di Taiwan: secondo la policy di China Airlines, che richiama direttamente la legge sull’aviazione civile taiwanese, il mancato rispetto delle istruzioni dell’equipaggio è punito con una multa da 10.000 a 50.000 NT$ (circa 290-1.450 €), mentre trasportare deliberatamente batterie al litio vietate può comportare fino a 5 anni di reclusione o una multa fino a 150.000 NT$ (circa 4.300 €). Si tratta però di una norma di legge nazionale applicata attraverso la policy della compagnia, non di una “multa Aer Lingus” o “multa Wizz Air” a sé stante.
In sintesi: il vero rischio non è una multa dell’aerolinea, ma perdere il dispositivo per sempre, restare a terra senza indennizzo, o — nei casi più gravi e in alcuni Paesi specifici — incorrere in sanzioni penali previste dalla legge locale sul trasporto di merci pericolose. Per questo la raccomandazione pratica resta sempre la stessa: verificare i limiti Wh prima di partire e non affidarsi al “tanto nessuno controlla”.
Domande frequenti FAQ)
Posso ancora portare il powerbank in aereo nel 2026?
Sì, il trasporto resta consentito quasi ovunque, entro i limiti di capacità Wh. Cambia sempre di più la possibilità di usarlo durante il volo.
Quali sono le compagnie con il divieto più severo?
Lufthansa Group (inclusa ITA Airways), Emirates, Wizz Air, TUI, Singapore Airlines/Scoot, Korean Air, Asiana, Cathay Pacific e Malaysia Airlines vietano completamente uso e ricarica a bordo.
Qatar Airways vieta l’uso del powerbank?
No: è tra le compagnie che ancora lo consentono, nelle fasi non critiche del volo e sotto supervisione diretta del passeggero.
Perché è cambiata la normativa?
Per il rischio di fuga termica delle batterie al litio, aggravato da una serie di incidenti reali (Air Busan gennaio 2025, Hong Kong Airlines marzo 2025), che ha spinto l’ICAO a un intervento coordinato a livello globale.
Articolo aggiornato a luglio 2026. Le normative su powerbank e batterie al litio evolvono rapidamente: verifica sempre le condizioni aggiornate direttamente sul sito della compagnia prima di volare.
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