Boeing 737 Max, allarme FAA Sedili non agganciati bene, rischio distacco in emergenza

Boeing 737 Max, allarme FAA: “Sedili non agganciati bene, rischio distacco in emergenza”

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La FAA propone di controllare 453 Boeing 737 Max negli USA: alcuni sedili non sarebbero agganciati correttamente ai binari e potrebbero staccarsi durante turbolenze o atterraggi d'emergenza.

La Federal Aviation Administration (FAA), l’autorità statunitense per la sicurezza dei voli, ha proposto una direttiva di aeronavigabilità che riguarda 453 aerei Boeing 737 Max 8, Max 9 e Max 8200 immatricolati negli Stati Uniti. Il problema: su alcuni velivoli i sedili non risulterebbero agganciati correttamente ai binari metallici del pavimento della cabina, con il rischio che possano staccarsi in caso di turbolenza o atterraggio di emergenza.

Il difetto: perni non abbassati fino in fondo

Le compagnie aeree utilizzano i binari sul pavimento della cabina per posizionare le file di sedili alla distanza desiderata e modificare, quando serve, la configurazione dell’aereo. Secondo la FAA, alcuni perni posteriori dei gruppi di poltrone non sarebbero stati abbassati completamente, restando quindi non correttamente inseriti nella loro sede. In condizioni normali il sedile può sembrare stabile, ma il problema potrebbe manifestarsi sotto stress maggiore, come appunto durante una turbolenza o un atterraggio d’emergenza.

I rischi per passeggeri ed equipaggio

Le conseguenze indicate dall’agenzia sono due: il movimento improvviso dei sedili potrebbe ferire passeggeri e assistenti di volo, oppure una fila spostata potrebbe finire nel corridoio proprio nel momento in cui occorre evacuare rapidamente l’aereo, ostacolando le operazioni. Al momento la FAA non segnala incidenti o feriti legati al problema, ma riferisce di aver ricevuto una segnalazione e ritiene che la stessa criticità possa presentarsi anche su altri velivoli con lo stesso progetto costruttivo.

Quali aerei sono coinvolti

Non tutti gli esemplari dei modelli Max 8, Max 9 e Max 8200 sono interessati: i velivoli da controllare sono quelli indicati in un bollettino tecnico diffuso da Boeing il 10 dicembre 2025. Il numero di 453 aerei riguarda solo le flotte registrate negli Stati Uniti; il documento della FAA non elenca pubblicamente le compagnie coinvolte né chiarisce se il problema riguardi anche gli operatori internazionali.

Costi e tempistiche delle ispezioni

Secondo i calcoli della FAA, su ogni velivolo potrebbero risultare fino a 69 gruppi di sedili da verificare, sul lato destro e sinistro della cabina. Il controllo di ciascun gruppo avrebbe un costo stimato di circa 85 dollari, per un totale che per gli operatori americani potrebbe arrivare a 2,65 milioni di dollari. Boeing ha fatto sapere che parte o la totalità della spesa potrebbe essere coperta dalla garanzia.

Nessun aereo fermato, per ora

Quella pubblicata dalla FAA è al momento solo una proposta di direttiva, aperta alle osservazioni del pubblico fino al 10 settembre. Solo dopo l’esame dei commenti l’autorità potrà approvare il provvedimento definitivo e stabilire i tempi per i controlli. I Boeing 737 Max coinvolti non sono stati messi a terra e continuano a operare regolarmente.

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