Il caro carburante non risparmia nemmeno la più grande low cost d’Europa. Ryanair ha rivisto al ribasso le stime di traffico per l’esercizio in corso, portando l’obiettivo annuale di passeggeri da 216 a 214 milioni, e ha avvertito che la programmazione invernale 2026/2027 – il periodo compreso tra novembre 2026 e marzo 2027 – subirà una riduzione di circa 10mila voli. Per i viaggiatori d’affari e per chi gestisce le trasferte aziendali, la conseguenza pratica è una minore scelta di frequenze su alcune rotte nei mesi più critici dell’anno, con il rischio concreto di dover rivedere itinerari e prenotazioni con maggiore anticipo.
Il vettore irlandese non ha ancora diffuso l’elenco ufficiale e completo delle cancellazioni, ma i tagli si concentreranno sulle tratte meno redditizie: la compagnia stima che la manovra possa ridurre le perdite di 70-100 milioni di euro nella stagione invernale.
Le rotte del Nord Italia in bilico verso Londra Stansted
Tra i collegamenti più esposti ci sono quelli che uniscono Milano Bergamo, Milano Malpensa, Roma Ciampino e Venezia con l’hub londinese di Stansted: nell’inverno 2025/2026 alcune di queste rotte avevano già registrato perdite fino a 4,7 milioni di euro l’una, un dato che le rende le prime candidate a un ridimensionamento delle frequenze. Sotto osservazione anche i collegamenti Roma-Gran Canaria e Bari-Weeze, entrambi con margini in perdita significativa secondo le prime indiscrezioni di stampa.
Treviso, stop ai voli per Londra e Cracovia dal 22 ottobre
Un taglio è invece già certo e riguarda l’aeroporto Canova di Treviso. Il collegamento con Londra Luton verrà soppresso il 22 ottobre 2026: sul sito Ryanair la rotta è prenotabile fino al 21 ottobre, dopodiché i voli da e per Luton saranno operati esclusivamente dal Marco Polo di Venezia, dove il vettore garantisce già il collegamento con l’altro scalo londinese di Stansted. Stessa sorte per la rotta Treviso-Cracovia, prenotabile al Canova fino al 24 ottobre e trasferita anch’essa a Venezia dal giorno successivo.
Calabria, oltre 100 collegamenti tagliati tra Lamezia, Reggio Calabria e Crotone
Il ridimensionamento più corposo, e già dettagliato nei numeri, riguarda gli scali calabresi. Secondo i dati diffusi dal portale specializzato Aeroporti Calabria e aggiornati al 5 settembre 2026, la stagione invernale 2026/2027 porterà oltre 100 collegamenti cancellati tra riduzioni di frequenza e soppressioni definitive, distribuiti su Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone.
Lamezia Terme è lo scalo più coinvolto, con modifiche che toccano i collegamenti verso il Nord Italia e alcune destinazioni estere; anche Reggio Calabria registra l’annullamento sistematico di diverse frequenze settimanali verso il centro-nord del Paese. Più contenuto, e concentrato nel solo mese di gennaio 2027, l’impatto su Crotone.
| Scalo | Rotte più coinvolte | Periodo delle riduzioni |
| Lamezia Terme | Bologna, Bratislava, Cracovia, Francoforte Hahn, Milano Bergamo e Malpensa, Pisa, Tirana, Torino, Venezia Marco Polo, Verona | Novembre 2026 – marzo 2027 |
| Reggio Calabria | Bologna, Milano Bergamo e Malpensa, Pisa, Torino, Venezia Marco Polo | Novembre 2026 – marzo 2027 |
| Crotone | Bologna (4 voli cancellati, giovedì di gennaio), Milano Bergamo (4 riduzioni, domeniche di gennaio) | Gennaio 2027 |
Il quadro numerico esatto rotta per rotta varia leggermente a seconda della fonte consultata; il dato che accomuna le ricostruzioni disponibili è comunque quello di un netto ridimensionamento dell’offerta invernale sui tre scali calabresi.
Sardegna, capacità in calo nonostante lo stop parziale all’addizionale comunale
Attenzione anche sugli scali sardi. Ryanair ha annunciato che la capacità complessiva sull’isola continuerà a calare questo inverno, con riduzioni sia ad Alghero sia a Olbia. La compagnia ha criticato l’abolizione solo parziale e tardiva dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, decisa dalla Regione Sardegna: la sospensione della tassa da 6,50 euro scatterà dal 1° novembre 2026, ma solo nei periodi di bassa stagione e fino al 2028, con una finestra più ampia riservata ad Alghero anche nei mesi di aprile e maggio.
Su Cagliari, al contrario, sono previsti alcuni incrementi: la Cagliari-Milano Malpensa passerà da un volo giornaliero a due, mentre i collegamenti con Venezia saliranno da otto a quattordici voli settimanali. Una crescita che, secondo Ryanair, resta comunque insufficiente a compensare i tagli su Alghero e Olbia.
Le ragioni della revisione: caro carburante e stime di traffico riviste
Dietro la manovra c’è la corsa dei prezzi del jet fuel, arrivato a inizio settembre 2026 attorno ai 140 dollari al barile, con un aumento di circa l’80% in Europa nord-occidentale rispetto allo stesso periodo del 2025. Ryanair ha coperto con contratti di hedging circa l’80% del proprio fabbisogno di carburante per l’esercizio 2027, a un prezzo di riferimento di circa 67 dollari al barile, ma resta esposta alle oscillazioni di mercato per il restante 20%.
Il fenomeno non riguarda solo l’Italia: anche il Belgio è interessato da una riduzione, con cinque aeromobili in meno dalla base di Charleroi e circa 2 milioni di posti tagliati tra Bruxelles e Charleroi fra l’inverno 2026/2027 e l’estate 2027, in risposta al rincaro della tassa belga sui passeggeri, che dal 2027 salirà a 7 euro. Altri vettori europei, da easyJet a Lufthansa, hanno adottato scelte simili negli ultimi mesi, tutte riconducibili alla stessa pressione sui costi del carburante.
Le implicazioni per chi organizza le trasferte aziendali
Le rotte più utilizzate per il business travel verso Londra, in particolare da Bergamo, Malpensa, Ciampino e Venezia, meritano un monitoraggio costante nelle prossime settimane, così come i collegamenti nazionali da e per gli scali calabresi e sardi. Chi ha in programma trasferte da Treviso verso Londra o Cracovia dovrà già da ora considerare lo scalo di Venezia come punto di partenza alternativo. In un contesto di offerta in contrazione, prenotare con maggiore anticipo e verificare le alternative modali resta la strategia più prudente in vista dell’inverno 2026/2027.
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