La partnership tra Alstom e Italo si prepara a un nuovo capitolo. A InnoTrans 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla tecnologia e alla mobilità ferroviaria in corso a Berlino, le due aziende hanno fatto il punto su una collaborazione iniziata nel 2008 e destinata a proseguire con l’arrivo di 12 nuovi treni Avelia Stream per il mercato italiano.
I convogli sono attualmente in costruzione negli stabilimenti Alstom di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna e, secondo quanto annunciato da Italo, entreranno progressivamente in servizio dalla fine del 2027. Con queste nuove unità, la flotta dell’operatore raggiungerà 63 treni.
Da 25 AGV ai nuovi Avelia Stream
La collaborazione tra le due società risale alla nascita stessa di Italo. Nel 2008 il primo operatore privato italiano dell’alta velocità scelse Alstom come partner industriale e tecnologico per la fornitura e la manutenzione della flotta.
Il percorso è iniziato con 25 treni AGV, a cui si sono aggiunti successivamente 26 treni EVO. L’ultimo ordine riguarda invece i 12 Avelia Stream destinati al mercato italiano.
“Nel 2008 abbiamo scelto Alstom per intraprendere questo viaggio a suo modo unico”, ha dichiarato Gianbattista La Rocca, CEO di Italo. “Grazie all’arrivo di Italo, l’Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurre la concorrenza sull’alta velocità ferroviaria, divenendo un esempio da seguire”.
Per La Rocca, la collaborazione con Alstom si basa oggi su una visione condivisa della mobilità, con l’obiettivo di intervenire su sicurezza, affidabilità, comfort e innovazione.

Alstom gestisce la manutenzione dell’intera flotta
La partnership non riguarda però soltanto la fornitura dei treni. Alstom è Entity in Charge of Maintenance (ECM) dell’intera flotta Italo e gestisce un modello integrato che comprende manutenzione, gestione della flotta, supporto tecnico, ammodernamento e innovazione digitale lungo il ciclo di vita dei convogli.
Sono oltre 220 i professionisti Alstom impegnati quotidianamente nei depositi di manutenzione. Un ruolo centrale è svolto dal Nola Digital Depot, dove una control room operativa 24 ore su 24 utilizza dati in tempo reale e strumenti digitali per monitorare la flotta.
Tra le tecnologie impiegate figurano HealthHub, TrainScanner e TrainTracer, sistemi che utilizzano algoritmi avanzati e analisi supportate dall’intelligenza artificiale per individuare in anticipo possibili criticità, ottimizzare la manutenzione e aumentare la disponibilità dei treni.
Nell’attività di manutenzione rientra anche l’utilizzo della stampa 3D per alcuni componenti, con l’obiettivo di facilitare la disponibilità dei ricambi e velocizzare gli interventi.
Connettività a bordo: 5G e Starlink
La collaborazione si estende anche all’esperienza digitale dei passeggeri. Nomad Digital, società del Gruppo Alstom, supporta Italo nello sviluppo di soluzioni di connettività a bordo.
Tra le innovazioni introdotte c’è una piattaforma di connettività ibrida che combina reti 5G e tecnologia satellitare Starlink, pensata per garantire una connessione più stabile anche lungo le tratte ferroviarie caratterizzate da maggiori difficoltà di copertura.
“La forza della partnership tra Alstom e Italo risiede nella fiducia che abbiamo costruito nel tempo e nella nostra capacità di evolvere insieme“, ha commentato Michele Viale, Managing Director di Alstom Italia. “È una collaborazione fondata sulla responsabilità condivisa e sulla comune determinazione a trasformare ogni nuova sfida in un’opportunità di progresso e innovazione“.
I nuovi treni costruiti in Italia
Gli Avelia Stream destinati a Italo saranno costruiti in Italia e si inseriscono nella piattaforma ad alta velocità sviluppata da Alstom sulla base di oltre 40 anni di esperienza nel settore.
Il Gruppo dichiara di aver consegnato complessivamente oltre 2.900 treni ad alta velocità nel mondo. Il nuovo treno destinato a Italo sarà presentato ufficialmente nei prossimi mesi nello stabilimento Alstom di Savigliano, in provincia di Cuneo.
L’arrivo dei 12 nuovi convogli rappresenta così non soltanto un ampliamento della flotta Italo, ma anche la prosecuzione di un rapporto industriale che, dal 2008 a oggi, ha accompagnato lo sviluppo dell’alta velocità privata in Italia.
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