Dimenticate i portafogli gonfi di scontrini e le scatole di scarpe piene di ricevute scolorite. Da marzo, l’Italia compie un passo decisivo verso la dematerializzazione totale: le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici (Pos) e i bollettini PagoPA diventano ufficialmente un ricordo del passato.
Ecco come cambia la vita di cittadini ed esercenti grazie alle novità introdotte dal Decreto PNRR.
Stop all’obbligo di conservazione
Fino ad oggi, la legge prevedeva una conservazione decennale per i documenti cartacei relativi ai pagamenti. Con l’articolo 8 del nuovo decreto, questa norma viene superata.
Cosa succede da marzo:
- Per i pagamenti Pos: non sarà più necessario tenere lo scontrino della carta. Faranno fede i tracciati digitali inviati direttamente dalle banche e dagli istituti finanziari.
- Abbinamento Digitale: sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile un’area riservata per l’abbinamento tra terminali Pos e registratori di cassa.
Travel Management: Addio alla “Caccia allo Scontrino”
La digitalizzazione forzata delle ricevute Pos rappresenta una svolta epocale per il travel management e per chiunque viaggi per lavoro. Per anni, la gestione delle note spese è stata l’incubo di trasfertisti e uffici contabili, costretti a conservare strisce di carta termica che spesso diventavano illeggibili dopo pochi giorni.
Con le nuove norme, il processo di rendicontazione delle trasferte diventa fluido:
- Rimborsi veloci: I dati digitali inviati dagli istituti finanziari sostituiscono la prova cartacea, accelerando i tempi di approvazione dei rimborsi.
- Meno burocrazia aziendale: Le aziende possono integrare i flussi digitali direttamente nei propri software gestionali, eliminando il rischio di smarrimento dei documenti originali.
- Validità fiscale garantita: La validità legale del tracciato digitale semplifica i controlli interni ed esterni, rendendo la gestione delle spese di viaggio più trasparente e sicura.
PagoPA: La PA non può più chiederti la carta
Una delle novità più rilevanti riguarda i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Se paghi una multa o una tassa tramite PagoPA o App IO, non dovrai più temere di perdere la ricevuta.
Il principio cardine: L’amministrazione è obbligata a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici. Non potrà più richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta cartacea, neanche per fini fiscali.
In sintesi: le 3 novità di marzo
| Novità | Cosa cambia in breve |
| Ricevute Pos | Addio alla carta; vale solo il flusso digitale bancario. |
| Travel Management | Note spese digitalizzate e rimborsi trasferte più rapidi. |
| PagoPA | Divieto per la PA di richiedere prove cartacee del pagamento. |
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