Il 2025 segna un nuovo traguardo storico per l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”. Con 620.420 passeggeri complessivi, lo scalo umbro registra il miglior risultato di sempre, mettendo a segno una crescita del +16% rispetto al 2024, quando i passeggeri erano stati 534.210. Un incremento nettamente superiore alla media del sistema aeroportuale italiano, che nello stesso periodo si è attestata intorno al +6%.
Un risultato che conferma il percorso di crescita dello scalo e il suo ruolo sempre più centrale nella mobilità del Centro Italia, sia sul fronte turistico sia su quello economico.
Offerta in espansione e nuovi picchi di traffico
Nel corso del 2025, l’aeroporto ha potuto contare su un network fino a 18 rotte, operate da 6 compagnie aeree, per un totale di 114 voli di linea settimanali. Un’offerta che ha sostenuto l’aumento della domanda e portato al raggiungimento di nuovi record anche in termini di traffico giornaliero e mensile.
Il picco giornaliero è stato registrato martedì 19 agosto, con 4.120 passeggeri transitati in un solo giorno, mentre il mese di agosto si è confermato il migliore di sempre con 81.267 passeggeri complessivi, diventando il mese più trafficato nella storia dello scalo.

Prevale l’internazionale, bene anche il mercato domestico
Analizzando la composizione del traffico, emerge una forte vocazione internazionale dell’aeroporto umbro. Il 63% dei passeggeri ha viaggiato su voli internazionali, mentre il 36% ha utilizzato collegamenti nazionali. La restante quota, pari a circa l’1%, è riferita a voli charter e di aviazione generale.
Sul fronte delle destinazioni, Londra, Tirana e Bruxelles si confermano come le rotte internazionali più trafficate dell’anno. Per quanto riguarda il mercato domestico, restano in testa Palermo, Catania e Cagliari, mete che continuano a intercettare una domanda solida sia leisure sia di mobilità territoriale.
Movimenti stabili, load factor in forte crescita
Nel 2025 i movimenti aerei complessivi sono stati 6.669, in aumento dell’1,3% rispetto al 2024. Di questi, 3.969 sono riferiti a voli di linea e 2.700 a voli di aviazione generale. Un dato che evidenzia come la crescita del traffico passeggeri sia stata trainata soprattutto da un significativo miglioramento delle performance operative.
Particolarmente rilevante l’andamento dei riempimenti medi degli aeromobili (load factor): durante i mesi estivi, questi hanno superato stabilmente il 90% sulla quasi totalità delle rotte. Un elemento chiave che ha consentito allo scalo di ottenere un aumento del traffico passeggeri del 16% a fronte di una crescita molto più contenuta dei movimenti.

Un’infrastruttura strategica per l’Umbria
Il superamento della soglia dei 600.000 passeggeri annui rappresenta un passaggio di grande valore simbolico e operativo per l’Aeroporto dell’Umbria. Un risultato che consolida un percorso costruito nel tempo grazie alla collaborazione con istituzioni, compagnie aeree e operatori del territorio.
Lo scalo si conferma così un’infrastruttura strategica per l’Umbria e per il Centro Italia, capace di sostenere lo sviluppo economico, rafforzare l’attrattività turistica e generare occupazione, con ricadute positive sia dirette sia sull’indotto.
SASE S.p.A. ha espresso il proprio ringraziamento a tutti gli stakeholder per il supporto concreto e al personale aeroportuale per l’impegno e la professionalità dimostrati, elementi determinanti per il raggiungimento di questo nuovo record storico.
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