Sono oltre i 21.300 i voli cancellati ad oggi per l’attacco all’Iran, secondo il sito specializzato Flightradar24, da sette aeroporti della zona del Golfo, tra cui i tre big Dubai, Abu Dhabi, e Doha, quest’ultimo ancora chiuso almeno fino a domani. Alcune “irregular operations” sono state fatte per evacuare i molti passeggeri rimasti a piedi nell’area, tra cui viaggiatori d’affari, turisti e alcuni crocieristi.ù
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Attacco all’Iran: ancora chiuso lo scalo di Doha
L’aeroporto internazionale di Dubai è uno dei più trafficati al mondo, con oltre 95 milioni di passeggeri in transito solo nel 2025, e ha (molto) parzialmente riaperto ieri, mentre l’aeroporto internazionale Hamad di Doha, che ha gestito oltre 54 milioni di passeggeri, è ancora chiuso.
“Con una bufera di neve di due o tre giorni, generalmente ci vogliono quattro o cinque giorni per tornare alle operazioni regolari. Ma in genere, in circa 48 ore, è possibile rimettere tutto in ordine. Ma la situazione in Medio Oriente è molto più complicata. Ci vorranno giorni a risistemare il tutto” ha detto John Cox, esperto di aviazione e pilota di linea in pensione con più di 14.000 ore di volo.
Ricordiamo che gli aerei in leasing costano un paio di milioni di dollari al mese e se restano a terra non producono alcun reddito. E poi ci sono le riprotezioni dei passeggeri e di coloro che hanno già comprato i biglietti. Così la stima di Iata di fine anno di guadagni per le compagnie aeree sono sfumati in una mattina di fine febbraio…
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Attacco all’Iran: cosa fare in caso di voli cancellato
Per l’assistenza immediata è fondamentale rivolgersi ai canali ufficiali della Farnesina e alle ambasciate, mentre se il volo viene cancellato si ha diritto al rimborso o a una riprotezione, anche se il volo è all’interno di un pacchetto viaggi. Leggi qui per La guida alla riprotezione e ai rimborsi.
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