Milano accelera e trascina l’intero comparto dell’hôtellerie italiana. A meno di due giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, il settore registra performance senza precedenti, con un livello di prenotazioni e ricavi già nettamente superiori rispetto allo stesso periodo del 2025.
A fotografare il trend è BWH Hotels, che con oltre 50 strutture nelle aree direttamente coinvolte dai Giochi rappresenta un osservatorio privilegiato sull’andamento della domanda. Secondo i dati del gruppo, i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paralimpico (febbraio-marzo 2026) superano il +30% a livello nazionale, con diverse destinazioni che hanno già oltrepassato i risultati dell’anno scorso.

Milano vola: ADR +76% e RevPar vicino al +40%
Il capoluogo lombardo si conferma il vero motore dell’effetto-Olimpiadi. Milano ha infatti già superato con largo anticipo i livelli registrati a fine febbraio-marzo 2025, una domanda di intensità eccezionale.
I numeri parlano chiaro: l’ADR (Average Daily Rate), ovvero il prezzo medio delle camere vendute, registra un incremento del +76%, mentre il RevPar (ricavo per camera disponibile) sfiora il +40%. Indicatori che riflettono sia l’aumento delle tariffe sia il forte tasso di occupazione.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’anticipo delle prenotazioni: Milano ha già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono vendute sull’intero periodo febbraio–marzo, un risultato decisamente fuori scala rispetto agli anni precedenti.
Bene anche l’hinterland e le regioni olimpiche
Se si considera l’area metropolitana nel suo complesso, che include anche l’hinterland milanese, le performance restano molto elevate: il RevPar cresce del 18% e l’ADR del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il trend positivo si estende però ben oltre Milano. In Lombardia, le altre destinazioni mostrano mediamente il 27% di camere prenotate in più, con un ADR superiore del 55% e picchi significativi in Valtellina, uno dei territori chiave dei Giochi.

Anche il Veneto beneficia dell’effetto olimpico, soprattutto nelle settimane finali dell’evento. L’area di Verona registra un +22% di camere prenotate con un ADR in crescita del 18%, mentre Padova e Treviso segnano un +24% di camere vendute e un ADR superiore del 5%. Venezia e Mestre fanno ancora meglio sul fronte dei volumi, con un +36% di camere prenotate e tariffe in aumento di oltre il 5%.
Un’eredità che va oltre i Giochi
L’impatto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 non si esaurisce nel breve periodo, ma rappresenta un’opportunità strutturale per il turismo italiano. Un aspetto che Sara Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe, ha riportato pochi giorni fa, anche nel suo intervento al Travel Innovation Day del Politecnico di Milano.

“È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate – sottolinea la CEO –. Il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico”.
Segnali incoraggianti che permettono al settore di guardare al 2026 come a un anno chiave, con basi solide e una filiera dell’ospitalità pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi olimpici e paralimpici.
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