Un’operazione finanziaria che potrebbe riscrivere le carte del trasporto aereo europeo. Castlelake LP, società di investimento con sede a Minneapolis, negli Stati Uniti, ha confermato di essere nelle prime fasi di valutazione di una possibile offerta di acquisto per easyJet, la seconda compagnia aerea low-cost d’Europa per dimensioni. La notizia ha scosso i mercati, facendo balzare il titolo easyJet del 13% in borsa nella giornata di oggi.
Castlelake si muove in silenzio: nessun contatto con il management
In una dichiarazione ufficiale datata 29 maggio 2026, Castlelake ha confermato di essere nelle prime fasi di valutazione di una possibile offerta per easyJet, precisando che nessun approccio è stato ancora fatto al consiglio di amministrazione della compagnia aerea e che non vi è alcuna certezza che un’offerta verrà effettivamente presentata.
Castlelake, specializzata in investimenti asset-based, ha già interessi significativi nel settore del trasporto aereo: ha partecipato al salvataggio della compagnia scandinava SAS, detenendo una quota rilevante nel consorzio che ha rilevato la compagnia durante la sua ristrutturazione in regime di Chapter 11, e dal 2020 ha investito oltre 5 miliardi di dollari in compagnie aeree e società di leasing.
La mossa del fondo americano arriva in un momento di debolezza del titolo easyJet. Le azioni della compagnia sono scese di circa il 20% dall’inizio del 2026, dopo che le preoccupazioni degli investitori sull’impatto del conflitto in Iran sulla domanda passeggeri e sui prezzi del carburante hanno pesato sul mercato. La capitalizzazione di borsa è calata di circa il 40% negli ultimi dodici mesi, attestandosi attorno a 3-3,4 miliardi di sterline, rendendola un bersaglio più appetibile per un acquirente aggressivo.
easyJet si difende: “Operazione altamente opportunistica”
La risposta del cda di easyJet non si è fatta attendere. In una dichiarazione ufficiale del 1° giugno 2026, il consiglio di amministrazione ha precisato di non aver avuto alcuna discussione né ricevuto alcuna proposta da Castlelake, ribadendo il proprio dovere di massimizzare il valore per gli azionisti e la disponibilità a valutare qualsiasi offerta futura, con particolare attenzione alla valutazione e alla fattibilità dell’operazione.
Il cda ha sottolineato il timing “altamente opportunistico” dell’interesse di Castlelake, evidenziando come il prezzo delle azioni sia “temporaneamente depresso” a causa della situazione in Medio Oriente e del suo impatto sulla fiducia dei clienti e sui prezzi del carburante, oltre alle “considerevoli” sfide regolamentari, finanziarie e operative associate a una potenziale acquisizione.
Nonostante le difficoltà di breve periodo, la compagnia rivendica la solidità dei propri fondamentali. easyJet si è descritta come un’azienda “in una posizione di forza“, supportata da un bilancio investment grade con una posizione netta di cassa positiva, alta soddisfazione dei clienti e forte coinvolgimento del personale, restando focalizzata sull’obiettivo di medio termine di generare un utile prima delle imposte superiore a 1 miliardo di sterline.
I numeri della partita: flotta, perdite e scadenze
La posta in gioco è enorme. La capitalizzazione di mercato attuale di easyJet si aggira intorno a 3 miliardi di sterline (circa 4 miliardi di dollari).
La compagnia possiede 205 aeromobili di proprietà e ne ha 151 in leasing, oltre a preziosi slot di decollo e atterraggio all’aeroporto di Gatwick, dove opera più di un terzo di tutti i voli. Alcuni analisti ritengono che il valore della sola flotta possa superare l’attuale quotazione di borsa.
Sul fronte finanziario, easyJet ha registrato una perdita di 552 milioni di sterline nel semestre chiuso ad aprile 2026. Sebbene la compagnia preveda di finire l’anno sostanzialmente in pareggio, le incertezze persistenti in Medio Oriente e i prezzi elevati del carburante continuano a pesare: solo a marzo, i costi del carburante hanno aggiunto 25 milioni di sterline alle spese operative. La compagnia ha coperto con hedging circa il 70% del fabbisogno di carburante estivo.
Castlelake detiene già una quota di circa il 2,14% in easyJet e, in base al Codice britannico sulle fusioni e acquisizioni, sarebbe tenuta a presentare un’offerta a non meno di 403,23 pence per azione.
Il conto alla rovescia: 26 giugno, data ultima per decidere
Il calendario dell’operazione è rigidamente definito dalla normativa britannica. In conformità con il Codice britannico sulle Fusioni e Acquisizioni, Castlelake dovrà -entro le ore 17:00 del 26 giugno 2026- annunciare una ferma intenzione di presentare un’offerta oppure dichiarare di non voler procedere. Il termine potrà essere prorogato solo con il consenso del Panel on Takeovers and Mergers.
Nel frattempo, easyJet ha invitato i propri azionisti a non intraprendere alcuna azione al momento.
Scenario futuro: privatizzazione o rivendita a un concorrente?
Tra le opzioni sul tavolo per Castlelake vi sarebbe quella di prendere il controllo di easyJet per poi rivendere la compagnia a un’altra compagnia aerea, in uno scenario di consolidamento del settore low-cost europeo già da tempo atteso dagli analisti.
L’operazione, se completata, si configurerebbe come uno dei più rilevanti takeover nel settore aereo europeo degli ultimi anni, con implicazioni profonde per milioni di passeggeri, per i dipendenti della compagnia e per il mercato dei voli a basso costo nel continente.
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