Se siete tra quelli che hanno passato anni a dare la caccia all’ultimo volo low cost monitorando i prezzi ogni ora, preparatevi: da oggi la stessa strategia servirà anche per la Frecce. Con l’inizio del 2026, il mondo dell’Alta Velocità italiana ha voltato pagina. Trenitalia ha ufficialmente messo a regime il sistema dei prezzi dinamici per le sue Frecce. In pratica il viaggio su rotaia sarà sempre più simile a quello sugli aerei.
Biglietti Trenitalia: ora comanda la domanda
Fino a ieri, il costo di un viaggio dipendeva principalmente dalla disponibilità di pacchetti predefiniti (Economy, Super Economy, Base). Oggi la musica cambia. Il nuovo sistema non guarda solo a “quanti” biglietti sono rimasti, ma a “quando” e “come” le persone vogliono viaggiare.
Il concetto è semplice. Volete viaggiare il martedì pomeriggio? Probabilmente troverete prezzi stracciati. Puntate al venerdì sera o al rientro della domenica? Preparatevi a vedere il tassametro correre.
L’obiettivo di Trenitalia è chiaro: massimizzare l’occupazione dei treni (il cosiddetto load factor) spingendo i viaggiatori verso le fasce orarie meno affollate attraverso la leva del risparmio.
Niente panico: esiste un “tetto” anti-speculazione
Una delle paure più comuni tra i viaggiatori frequenti è l’effetto “volo per la Sicilia a Natale“, con biglietti che schizzano a cifre astronomiche. Su questo punto, il Gruppo FS ha voluto rassicurare l’utenza: a differenza di quanto accade nei cieli, per le Frecce è previsto un tetto massimo di spesa. Anche nei giorni di picco come Ferragosto o durante le festività natalizie, il prezzo non supererà mai una soglia prestabilita.
A fare da calmiere naturale ci pensa poi la concorrenza. Con Italo già consolidato e l’imminente ingresso dei francesi di Sncf sul mercato italiano previsto proprio entro la fine dell’anno, la battaglia per il miglior prezzo è destinata a farsi serrata.
Abbiamo fatto una prova per voi. Un Frecciarossa Bari-Milano per l’8 gennaio costa attualmente 104,90€. Lo stesso treno, alla stessa ora, ma prenotato per il 5 febbraio (un mese dopo), scende a 44,90€. Meno della metà.
Dietro le quinte: l’algoritmo e il fattore umano
Il “cervello” dietro questa rivoluzione è un software sofisticato, un algoritmo capace di analizzare migliaia di dati in tempo reale. Tuttavia, Trenitalia sottolinea che non saremo in balia di una macchina: la direzione marketing supervisionerà costantemente le fluttuazioni, decidendo come bilanciare le offerte in base alle strategie commerciali.
Cosa resta fuori?
La rivoluzione del prezzo dinamico è un’esclusiva delle Frecce (Frecciarossa e Frecciargento), ovvero i treni “a mercato”. Restano invece esclusi:
- Intercity
- Treni Regionali
Questi ultimi, beneficiando di contributi pubblici, manterranno tariffe più stabili e legate ai contratti di servizio.
I consigli di viaggio in treno per il 2026
Per chi vuole continuare a viaggiare smart, la regola d’oro diventa una sola: pianificazione. Se prima il preavviso era un consiglio, ora diventa una necessità economica. Prenotare con 4 o 6 settimane di anticipo sarà il solo modo per garantirsi i prezzi più bassi del mercato.
Leggi Anche: Trenitalia, oltre all’Eurotunnel, punta anche alla Germania
***
CONTINUA A LEGGERE SU BUSINESSMOBILITY.TRAVEL
Per non perderti davvero nulla seguici anche su LinkedIn, Instagram e TikTok