Giovedì nero in vista per il trasporto ferroviario italiano, ma con una cruciale divisione tra le sigle sindacali. Se da un lato i sindacati confederali hanno deciso di sospendere la protesta dopo un tavolo di trattativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), i sindacati di base tirano dritto.
Lo sciopero nazionale è confermato e rischia di paralizzare i collegamenti per quasi l’intera giornata. Ecco tutto quello che c’è da sapere per chi deve mettersi in viaggio.
Gli orari dello sciopero: quando inizia e quando finisce
La protesta dei sindacati di base (Cub Trasporti e Sgb) si preannuncia massiccia a causa della sua durata. Le braccia si incroceranno:
- Dalle ore 03:00 di giovedì 11 giugno 2026
- Alle ore 02:00 di venerdì 12 giugno 2026
Si tratta di uno stop di ben 23 ore che potrebbe causare ritardi, cancellazioni totali o parziali sia per i treni a lunga percorrenza che per il trasporto regionale.
Le motivazioni della protesta
I sindacati di base mantengono lo stato di agitazione per motivi legati alle tutele strutturali del settore. In una nota congiunta, Cub e Sgb hanno ribadito che lo sciopero è proclamato:
“A sostegno della piattaforma per un Ccnl che tuteli adeguatamente diritti, sicurezza, salute, salario e contro il buco nero delle gare”.
Chi ha sospeso lo sciopero: l’accordo sugli Intercity
La novità positiva per i viaggiatori riguarda i sindacati confederali e autonomi (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa e Fast). Al termine di un incontro durato circa due ore al Ministero con il viceministro Edoardo Rixi, queste sigle hanno deciso di sospendere lo sciopero di 8 ore che era stato inizialmente proclamato per i servizi legati ai treni Intercity.
Il Ministero ha infatti aperto all’ipotesi del “lotto unico” per la gestione delle gare ferroviarie, superando il vincolo della suddivisione in più lotti attualmente previsto dal decreto Pnrr.
“Il tavolo è andato molto bene. Abbiamo aperto una interlocuzione anche con la Commissione europea per rendere possibile il lotto unico. Riteniamo che il servizio oggi possa conservare una visione unitaria.” — Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
I leader sindacali hanno parlato di una “apertura di credito” verso l’esecutivo. Stefano Malorgio (Filt Cgil) ha però precisato: “Si tratta di una sospensione, non di una revoca. Il percorso va accompagnato per valutare cosa accadrà alla fine”. Marco Verzari (Uiltrasporti) ha invece rimarcato l’importanza di “garantire la clausola sociale per la tenuta occupazionale”.
L’elenco dei Treni Garantiti (Alta Velocità e Intercity)
Per ridurre i disagi sui collegamenti a lunga percorrenza, le principali compagnie ferroviarie hanno predisposto, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e della Commissione di Garanzia, i piani speciali contenenti i convogli ad effettuazione obbligatoria.
1. Trenitalia (Frecciarossa, Frecciargento e Intercity)
Trenitalia assicura i servizi minimi essenziali previsti in caso di sciopero. Circa il 30% dei treni ad Alta Velocità ed a media percorrenza viaggerà regolarmente:
- Alta Velocità (Frecce): è stata istituita una selezione di treni Frecciarossa considerati “intoccabili” per coprire le tratte principali (Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno e Venezia-Roma). L’elenco dettagliato dei numeri di treno attivi è consultabile direttamente sul portale ufficiale di Trenitalia alla sezione Treni garantiti in caso di sciopero.
- Intercity: nonostante la protesta tocchi da vicino il personale Intercity, una quota minima di collegamenti diurni e i principali treni Intercity Notte da e per il Sud Italia saranno garantiti per evitare il totale isolamento delle tratte non coperte dalla rete AV.
Qui l’elenco dei treni garantiti.
2. Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori
Anche la flotta di Italo Treno subirà pesanti disservizi. Qui l’elenco dei treni garantiti.
3. Trenord e Trenitalia Tper
Lombardia (Trenord): oltre ai treni regionali protetti nelle fasce 6-9 e 18-21, i collegamenti aeroportuali Malpensa Express (da Milano Cadorna e Milano Centrale) in caso di cancellazione verranno sostituiti da autobus no-stop senza fermate intermedie.
Qui l’elenco dei treni garantiti.
Emilia-Romagna (Trenitalia Tper): saranno salvaguardati i treni inseriti nell’elenco dei servizi minimi regionali per garantire gli spostamenti principali sulla dorsale emiliana.
Richiesta di rimborso: regole e scadenze
I passeggeri che decidono di rinunciare al viaggio a causa delle modifiche all’orario dei treni possono richiedere il rimborso integrale del biglietto senza alcuna penale, secondo le linee guida fissate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART):
| Tipologia di Treno | Termine Ultimo per la Richiesta | Percentuale di Rimborso |
| Frecce (Trenitalia) e Italo | Fino all’orario di partenza del treno prenotato | 100% (in denaro o via voucher) |
| Treni Regionali (Trenitalia/Trenord) | Entro le ore 24:00 del giorno precedente lo sciopero | 100% dell’importo |
| Treni Internazionali | Secondo normative europee CIV | Rimborso o ricollocazione gratuita |
Le domande possono essere inoltrate in modalità digitale sul sito della compagnia dove è avvenuto l’acquisto, presso i canali fisici (biglietterie di stazione) o contattando l’assistenza clienti
telefonica.
Se vuoi avere un panorama completo degli scioperi di giugno leggi anche: Scioperi trasporti giugno 2026, il calendario completo
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