Non è più solo un’indiscrezione: il sindaco Roberto Gualtieri ha confermato che dal 1° febbraio 2026 l’accesso al catino della Fontana di Trevi sarà contingentato e a pagamento. Una mossa necessaria per combattere l’overtourism e raccogliere circa 6 milioni di euro l’anno da reinvestire nella tutela del patrimonio.
Chi non paga?
La buona notizia è che la “tassa della monetina” non colpirà tutti. Ecco chi è escluso dal pagamento:
- I residenti: tutti i cittadini di Roma e della Città Metropolitana manterranno l’accesso gratuito.
- Gli esclusi dal “catino”: Il ticket si pagherà solo per scendere i gradini e avvicinarsi alla vasca; la vista dalla piazza soprastante resterà probabilmente libera (seppur soggetta a flussi gestiti).
- Altri tre musei “superstiti”: Mentre Trevi e altri 5 siti diventano a pagamento, resteranno totalmente gratis per tutti il Museo della Repubblica Romana, quello di Casal de’ Pazzi e il Museo delle Mura.
Cosa cambia per i turisti
Dalle ore 9:00 alle 22:00, i visitatori dovranno passare per due corsie separate. Il numero chiuso sarà fissato a 400 persone in contemporanea. Una rivoluzione che promette meno caos, ma che richiederà un pizzico di pianificazione in più per chi vuole vivere l’emozione della “Dolce Vita”.
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