L’accesso negli Stati Uniti attraverso il programma ESTA (Electronic System for Travel Authorization) sta affrontando nel 2026 i cambiamenti più significativi dell’ultimo decennio. Con l’introduzione di nuovi ordini esecutivi e un contesto geopolitico in costante mutamento, viaggiare verso gli USA richiede oggi una verifica preventiva molto più rigorosa.
In questa guida completa analizziamo la black list USA 2026, i paesi soggetti a restrizioni totali o parziali e cosa cambia concretamente per chi deve organizzare un viaggio di lavoro o di piacere.
Black List ESTA: Cos’è e chi riguarda nel 2026
La “black list” non è altro che l’elenco dei Paesi esclusi dal Visa Waiver Program, il sistema che permette ai cittadini di nazioni partner (come l’Italia) di entrare negli USA senza un visto tradizionale.
Le limitazioni si applicano in due direzioni:
- Per nazionalità: Cittadini o soggetti con doppia cittadinanza di paesi considerati a rischio.
- Per viaggi pregressi: Viaggiatori che hanno visitato nazioni specifiche (es. Cuba, Iran, Siria) in date successive a quelle stabilite dai regolamenti di sicurezza interna.
Importante: Il diniego dell’ESTA non significa divieto assoluto di ingresso, ma obbligo di richiedere un visto consolare presso l’Ambasciata, procedura che richiede tempi e costi notevolmente superiori.
Elenco Paesi con restrizioni totali (Aggiornamento 2026)
In base all’Executive Order 14161 emesso nel 2025, dal 1° gennaio 2026 è in vigore una sospensione totale degli ingressi (sia per immigrati che per non-immigrati) per i cittadini delle seguenti nazioni:
- Medio Oriente/Asia: Afghanistan, Myanmar (Birmania), Iran, Corea del Nord, Siria, Yemen.
- Africa: Burkina Faso, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Libia, Mali, Somalia, Sudan, Sud Sudan.
- Americhe: Cuba, Haiti, Venezuela (limitatamente ad alcune categorie governative).
Per chiunque possieda la cittadinanza di questi paesi, il sistema ESTA respingerà automaticamente la domanda.
Paesi con restrizioni parziali e limitazioni sui Visti
Oltre alla black list totale, esiste una lista di paesi soggetti a restrizioni specifiche per alcune tipologie di visto (B1/B2, F, J, M). In questo caso, l’ingresso è precluso principalmente a chi richiede la Green Card o visti temporanei per affari, turismo e studio.
I paesi parzialmente limitati nel 2026 sono:
Angola, Benin, Burundi, Costa d’Avorio, Egitto, Gabon, Gambia, Laos, Malawi, Mauritania, Nigeria, Pakistan, Senegal, Sierra Leone, Tanzania, Togo, Turkmenistan, Uzbekistan, Zambia, Zimbabwe e Tonga.
Per questi territori, i funzionari consolari hanno inoltre la facoltà di ridurre la validità dei visti rilasciati, limitandone la durata temporale rispetto agli standard abituali.
FAQ – Domande Frequenti
I cittadini italiani rischiano il blocco dell’ESTA?
Generalmente no. L’Italia rimane un paese partner affidabile. Tuttavia, l’idoneità individuale può decadere in caso di precedenti penali, violazioni dell’immigrazione o viaggi in paesi della black list (es. Siria, Libia, Cuba).
Cosa succede se il mio ESTA scade nel 2026?
Dovrai effettuare una nuova richiesta. Tieni presente che i criteri di valutazione sono oggi più severi rispetto al passato: rispondi con estrema precisione alle domande relative ai tuoi viaggi precedenti.
Posso richiedere l’ESTA se sono stato in Sudan o Yemen?
Se hai visitato questi paesi dopo il 1° marzo 2011, la tua richiesta ESTA sarà quasi certamente negata. Dovrai richiedere un visto tradizionale presso il Consolato USA.
***
CONTINUA A LEGGERE SU BUSINESSMOBILITY.TRAVEL
Per non perderti davvero nulla seguici anche su LinkedIn, Instagram e TikTok