ITA Airways punta sul lungo raggio e su Roma Fiumicino per sostenere la propria crescita. È questo uno dei messaggi emersi dall’intervento dell’amministratore delegato Joerg Eberhart all’Assemblea Pubblica di Federtrasporto, ospitata presso Confindustria, nel panel dedicato a “Imprese, investimenti e competitività”.
La compagnia prevede oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi anni, destinati soprattutto allo sviluppo della flotta. Un piano nel quale il lungo raggio assume un ruolo centrale, insieme al consolidamento di Fiumicino come hub internazionale.
ITA Airways: oltre 1 miliardo per la crescita
Secondo Eberhart, per ITA Airways “la crescita passa innanzitutto dalla capacità di aumentare la propria presenza sul mercato e conquistare nuove quote attraverso una maggiore offerta di collegamenti“.
In questo scenario, Fiumicino rappresenta uno degli asset strategici della compagnia. “L’hub romano -ha spiegato l’AD- sta crescendo a un ritmo superiore al 5% annuo, circa il doppio della media europea“.
Per ITA Airways, tuttavia, non è sufficiente seguire l’espansione del mercato: l’obiettivo è crescere più velocemente, aumentando progressivamente la capacità sul lungo raggio.
Due nuovi widebody all’anno
La strategia passa quindi dalla flotta. Eberhart ha indicato l’obiettivo di introdurre due ulteriori aeromobili di lungo raggio ogni anno, accelerando così lo sviluppo dell’offerta intercontinentale.
L’incremento della flotta dovrebbe tradursi in nuove destinazioni e maggiore connettività internazionale, oltre che in ricadute occupazionali. Il lungo raggio rappresenta già uno dei principali motori della crescita della compagnia: nel 2025 i ricavi intercontinentali di ITA Airways sono aumentati del 9,1%, mentre la capacità è cresciuta del 6,1%.
Il rafforzamento del network intercontinentale assume particolare rilevanza anche per il Business Travel, perché una maggiore disponibilità di collegamenti diretti da Roma consente di migliorare l’accessibilità dell’Italia verso i principali mercati internazionali.
Competitività e regole europee
La crescita della compagnia, secondo Eberhart, non dipende però soltanto dagli investimenti. Perché questi possano tradursi in sviluppo sono necessarie condizioni di stabilità politica ed economica, un quadro regolatorio prevedibile e condizioni competitive equilibrate a livello europeo.
Il tema riguarda in particolare il confronto tra i vettori europei e i competitor extraeuropei, in un mercato nel quale le compagnie del Golfo e gli altri grandi operatori internazionali hanno acquisito un peso crescente sulle rotte intercontinentali.
Per ITA Airways, quindi, la competitività passa anche dalle regole che disciplinano il mercato europeo e dalla possibilità per i vettori del continente di competere in condizioni omogenee.
Il trasporto aereo come leva per il sistema Italia
Il tema della connettività si inserisce in un contesto di crescita della domanda di trasporto aereo in Italia. Nei primi otto mesi del 2026 gli aeroporti italiani hanno movimentato 163,2 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In questo scenario, il rafforzamento degli hub e dei collegamenti internazionali diventa una componente della competitività del sistema Paese. Per le imprese significa poter contare su collegamenti più efficienti con i mercati esteri; per il turismo, su una maggiore accessibilità delle destinazioni italiane; per il trasporto aereo, sulla possibilità di intercettare la crescita della domanda internazionale.
La strategia di ITA Airways guarda dunque oltre l’espansione della singola compagnia: investire nella flotta e nel lungo raggio significa rafforzare la capacità di Fiumicino di funzionare come porta d’accesso dell’Italia ai mercati globali.
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