L’Europa ferroviaria del 2026 non è più una promessa, ma un cantiere a cielo aperto che sta ridefinendo i confini del continente. La rinascita del “Rail-First” poggia su tre pilastri fondamentali: infrastrutture colossali, una nuova generazione di treni notturni e un cambio radicale nelle abitudini di viaggio delle famiglie e dei professionisti.
Il cuore pulsante di questa trasformazione è rappresentato da opere ingegneristiche che sembravano impossibili. Il Tunnel del Fehmarnbelt, attualmente in fase avanzata di costruzione, collegherà la Germania e la Danimarca in soli 7 minuti di treno, in pratica il viaggio tra Scandinavia ed Europa centrale sarà poco più di un tragitto metropolitano. Fine dei lavori prevista per il 2029. Parallelamente, il Brenner Base Tunnel , che collegherà Italia e Austria -che diventerà la galleria ferroviaria più lunga al mondo-, ha già visto lo sfondamento finale dei diaframmi, anche se dovrebbe essere realmente operativo a partire dal 2032.
L’espansione delle rotte internazionali
Il 2026 segna il lancio di collegamenti diretti che eliminano finalmente la necessità di scali aeroportuali. Tra le novità più attese:
Asse Italia-Germania: dal dicembre 2026, i Frecciarossa collegheranno direttamente Milano e Roma con Monaco di Baviera, grazie alla collaborazione tra Trenitalia, Deutsche Bahn e ÖBB.
Espansione verso l’Est: nuovi collegamenti EuroCity ad alta velocità ripristineranno la tratta diretta Budapest-Belgrado, riducendo i tempi di percorrenza a circa sei ore.
Rete Iberica: il Portogallo sta completando i primi segmenti della sua nuova rete ad alta velocità che collegherà Lisbona e Porto a Madrid, che dimezzerà i tempi attuali.

La guerra dei prezzi: treno vs aereo
Il mito che il treno sia sempre più costoso dell’aereo sta iniziando a vacillare, specialmente per determinati profili di viaggiatori. Recenti studi del 2026 indicano che nel 82% dei casi il treno è preferibile all’aereo se si considerano i costi accessori. Il report di gennaio 2026 della European Passenger Federation (EPF) in collaborazione con l’istituto di ricerca Transport & Environment (T&E), intitolato “The Economic Pivot: Rail vs. Air in the Decarbonization Era”, evidenzia come il treno sia diventato la scelta più vantaggiosa nella stragrande maggioranza dei casi analizzati.
Se per un passeggero singolo senza bagaglio il volo low-cost può ancora sembrare imbattibile su rotte come Londra-Barcellona, la situazione cambia drasticamente per le famiglie. Includendo bagagli e costi di trasporto verso gli aeroporti periferici, viaggiare in treno può risultare fino al 37% più economico rispetto al volo.
Il fattore “Sleeper”: dormire a 200 km/h
Il ritorno dei treni notte è guidato da operatori innovativi come European Sleeper, che dal marzo 2026 lancia la tratta Parigi-Berlino e, da giugno, il collegamento Amsterdam-Milano via Svizzera. Questi non sono semplici vagoni letto, ma hotel mobili dotati di aree cinema per bambini, Wi-Fi potenziato e sistemi di ricarica a induzione. L’obiettivo è trasformare il “tempo perso” del viaggio in riposo utile, arrivando nel centro città pronti per la giornata, senza lo stress dei controlli di sicurezza aeroportuali. Qui il database di treni notturni che viene aggiornato regolarmente. Tutti i siti web sono in inglese e offrono la prenotazione online .
Nonostante il progresso, il settore ferroviario combatte ancora contro un sistema fiscale che Greenpeace definisce “truccato”. Mentre l’aviazione beneficia di esenzioni sull’IVA dei biglietti internazionali e di zero tasse sul cherosene, le ferrovie pagano pedaggi infrastrutturali elevati e tasse sull’energia. Il superamento di questa disparità è la prossima grande battaglia normativa a Bruxelles per rendere il “Rail-First” non solo una scelta di lusso o di coscienza, ma lo standard economico per ogni cittadino europeo.
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