Il cielo del Nordest ha ospitato un visitatore insolito e inquietante. Non si tratta di un volo di linea, ma del Boeing 747-E-4B, meglio conosciuto in tutto il mondo con un soprannome che non lascia spazio a interpretazioni: il “Doomsday Plane”, l’aereo dell’apocalisse.
Il gigante dei cieli americano è atterrato ieri mattina alla base USAF di Aviano, in provincia di Pordenone, attirando l’attenzione di centinaia di appassionati di aviazione e sollevando interrogativi sulla sua presenza in territorio italiano.
Un Pentagono volante sui cieli di Pordenone
Il Boeing E-4B Nightwatch non è un semplice aereo da trasporto. Nato durante la Guerra Fredda, è stato progettato per uno scenario estremo: la guerra nucleare. Questo velivolo funge da vero e proprio comando militare mobile, un “Pentagono volante” capace di resistere agli impulsi elettromagnetici di un’esplosione atomica.
Mentre il Presidente degli Stati Uniti si trova in Europa per impegni istituzionali (come il Forum di Davos), il suo “gemello oscuro” deve restare sempre a breve distanza. In questo caso, Aviano è stata scelta come base strategica, trovandosi a circa un’ora di volo da Zurigo, dove l’Air Force One presidenziale è attualmente stazionato.
Caratteristiche da “fine del mondo”
Perché questo aereo incute così tanto timore e rispetto? Le sue specifiche tecniche sono fuori dal comune:
- Schermatura totale: È protetto contro gli effetti delle radiazioni e degli impulsi elettromagnetici (EMP).
- Autonomia illimitata: Grazie al rifornimento in volo, può restare operativo per giorni senza mai toccare terra.
- Comunicazioni globali: È dotato di antenne sofisticate per comunicare con i sottomarini nucleari e i comandi NATO anche in ambienti ostili.
- Pronto al decollo: Almeno uno dei quattro esemplari esistenti deve essere in grado di decollare in meno di 15 minuti.
Il passaggio sopra il Veneto e il Friuli
L’arrivo del gigante ha creato un vero e proprio tam-tam sui social. Gli spotters (i fotografi di aerei) lo hanno intercettato lungo il sentiero di discesa: il Boeing è sceso dalla Germania, ha tagliato il Tirolo e ha sorvolato l’Alto Adige e il Trentino. Prima di puntare dritto verso la pista di Aviano, ha attraversato i cieli del Garda e del Veneto, rendendosi visibile già dal Coneglianese.
Perché si trova proprio ad Aviano?
La base friulana è la più importante infrastruttura dell’aeronautica statunitense in Italia e una delle più rilevanti in Europa. In un momento di tensioni internazionali e spostamenti presidenziali, Aviano garantisce la sicurezza e la logistica necessaria per un velivolo di questa portata.
Nonostante il nome sinistro, la presenza dell’E-4B fa parte dei protocolli standard di sicurezza che accompagnano i movimenti del Commander-in-Chief americano: una “ombra” tecnologica pronta a entrare in azione solo nel peggiore degli scenari possibili.
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