Con il taglio del nastro della nuova tratta ferroviaria Terminal 2 – Gallarate, lo scalo internazionale si avvicina drasticamente al territorio e all’Europa. Se prima per coprire questa distanza serviva mezz’ora, oggi bastano 8 minuti netti.
Non è solo una questione di cronometro, con l’apertura di questo braccio di 4,6 km, Malpensa smette di essere un “capolinea” e diventa un vero nodo di interscambio globale.
I nuovi tempi di percorrenza: Gallarate-Malpensa a tempo di record
La notizia che farà felici i viaggiatori frequenti e i pendolari è la drastica riduzione dei tempi. Grazie al nuovo tracciato a doppio binario, ecco la nuova mappa dei tempi:
Gallarate ↔ Terminal 2: 8 minuti.
Gallarate ↔ Terminal 1: 15 minuti.
Tutte le corse del Malpensa Express in partenza da Milano Centrale ora proseguono oltre l’aeroporto, terminando la corsa a Gallarate (e viceversa). Questo significa che chi arriva dal Sempione, dalla Svizzera o dal Varesotto non dovrà più fare “il giro dell’oca” per decollare.

Un investimento per il futuro (e per le Olimpiadi)
L’opera, coordinata da Ferrovienord (Gruppo FNM), ha richiesto un investimento di 264 milioni di euro, sostenuto in gran parte da Regione Lombardia e dall’Unione Europea. La tempistica non è casuale: con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, l’accessibilità allo scalo è diventata una priorità assoluta.
“Abbiamo creduto fortemente in questo progetto -ha dichiarato il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana- per rendere lo scalo più interconnesso ed efficiente, puntando su una mobilità realmente sostenibile”.
Cosa cambia per chi viaggia: orari e servizi
Da venerdì 23 gennaio, il servizio entra ufficialmente a regime. Ecco i dettagli logistici da tenere a mente:
Frequenza: una corsa ogni 30 minuti per direzione sulla linea RE51.
Prime partenze: da Gallarate verso Malpensa/Milano alle ore 5:24.
Ultime corse: da Milano Centrale verso l’aeroporto e Gallarate alle ore 23:25.
Potenziamento notturno: in occasione dei Giochi Olimpici, fino al 24 febbraio il servizio sarà ulteriormente potenziato nelle fasce serali e notturne.
Il “Global Project” e la sostenibilità
Oltre alla velocità, c’è un’attenzione particolare all’ambiente. Il tracciato si sviluppa per gran parte in galleria (oltre 2,6 km di tunnel artificiali e naturali) e in trincea, minimizzando l’impatto visivo e acustico. Sono stati inoltre realizzati ecodotti e passaggi faunistici per tutelare la biodiversità della brughiera circostante.
Questo è solo il primo passo verso la chiusura dell’anello ferroviario di Malpensa, che trasformerà definitivamente l’aeroporto in una stazione di transito per l’Alta Velocità e i treni transfrontalieri.
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