Un anno decisamente positivo quello appena passato per Mandarin Oriental. Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato una crescita significativa dei ricavi, sostenuta da un incremento del 10% del RevPar (ricavo per camera disponibile) rispetto al 2024. Un risultato trainato sia dall’aumento della tariffa media sia da migliori livelli di occupazione nei mercati chiave.
A rafforzare ulteriormente il quadro positivo è anche l’aumento della quota di mercato, cresciuta di tre punti percentuali. Un dato che conferma la solidità del brand nel segmento dell’hôtellerie di lusso e l’attrattività delle esperienze offerte agli ospiti.
Strategia chiara e focus sull’eccellenza del servizio
Nel 2025, Mandarin Oriental ha continuato a investire sul proprio posizionamento distintivo, puntando su quello che definisce il “servizio leggendario”, insieme allo sviluppo delle competenze e delle risorse necessarie per sostenere la crescita nel lungo periodo.
“Il 2025 è stato un anno positivo per il Gruppo. Abbiamo seguito una strategia chiara e rafforzato l’esecuzione»”, ha dichiarato Laurent Kleitman, Group Chief Executive. “In linea con il nostro obiettivo di essere il miglior operatore dell’ospitalità di lusso, abbiamo registrato una crescita a doppia cifra del RevPar su base comparabile, un aumento della quota di mercato e una maggiore redditività del portfolio, mantenendo al contempo l’eccellenza del servizio, riconosciuta da numerosi premi”.
Nuove aperture e sviluppo del portfolio
Sul fronte dello sviluppo, il 2025 ha visto l’apertura di due nuovi hotel e il rebranding di tre proprietà. Complessivamente, sono cinque le nuove destinazioni entrate nel portfolio del Gruppo, che oggi conta 45 hotel, 15 branded residences e 35 Exceptional Homes distribuiti in 28 Paesi e territori.
La pipeline resta particolarmente dinamica: Mandarin Oriental prevede infatti oltre 30 nuove aperture nei prossimi anni, a conferma di una strategia di espansione globale ben definita.
Il 2026 sarà inoltre un anno simbolico per il Gruppo, che celebrerà il 150° anniversario del Mandarin Oriental Bangkok, uno dei due hotel fondatori, inaugurato nel 1876.
Nonostante i risultati positivi, il Gruppo mantiene alta l’attenzione sul contesto internazionale. In particolare, pesa l’incertezza legata al Medio Oriente, che continua a influenzare mercati, comunità e supply chain.
“Siamo consapevoli dell’incertezza persistente nella regione”, ha sottolineato Kleitman. “Tuttavia, la nostra strategia diversificata e l’approccio di lungo termine ci permettono di affrontare le condizioni attuali con fiducia e continuare a costruire per il futuro”.
Sostenibilità: certificazione Gstc per tutta la rete
Tra i traguardi più rilevanti del 2025 figura anche quello in ambito ESG. Mandarin Oriental è diventato il primo gruppo alberghiero a ottenere la certificazione Gstc (Global Sustainable Tourism Council) per il 100% del proprio portfolio.
Un risultato che si inserisce in un percorso più ampio, con obiettivi ambientali definiti al 2030 e un impegno concreto su efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, gestione delle risorse idriche e riduzione dei rifiuti a livello di singola struttura.
Una direzione chiara che conferma come, nel segmento luxury, la crescita passi sempre più da un equilibrio tra espansione, qualità dell’esperienza e sostenibilità.
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