Le Olimpiadi Invernali 2026 non sono più un miraggio lontano. Il 6 febbraio le luci di San Siro si accenderanno ufficialmente, dando il via a un evento che promette di cambiare il volto della mobilità del Nord Italia. Ma tra l’euforia dei cinque cerchi e la realtà dei cantieri, la domanda che tutti si pongono è una sola: riusciremo a muoverci?
Dopo un inizio d’anno difficile, segnato da scioperi e stazioni ferroviarie sotto stress, il “piano di battaglia” per i trasporti è pronto. Ecco come cambieranno i viaggi tra Milano, la Valtellina e Cortina.
Treni: la rivoluzione del “Biglietto Unico”
La vera sfida logistica si gioca sui binari. Trenitalia ha lanciato un’offerta multimodale per collegare le grandi città (Roma, Firenze, Bologna) direttamente con le piste da sci.
- Frecciarossa + FrecciaLink: per chi arriva in treno a Venezia Mestre, troverà il bus dedicato per Cortina con un unico biglietto.
- Malpensa Express Olimpico: dal 7 febbraio al 15 marzo, i Frecciarossa arriveranno direttamente all’aeroporto di Malpensa nei weekend, collegandolo senza cambi con il Nord-Est.
- Il record di Trenord: in Lombardia circoleranno ben 2.500 treni al giorno (120 corse extra). La frequenza sarà di un treno ogni 30 minuti, dalle 4:20 del mattino fino alle 3 di notte.
Bus e Navette: arrivano i “Giganti rossi”
Se il treno non arriva ovunque, ci pensano i bus. Busitalia (Gruppo FS) metterà in campo una flotta di 400 bus rossi dedicati ad atleti e staff, unendo per la prima volta tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Per i turisti attenti al portafoglio, confermati anche i collegamenti Flixbus tra Milano Lampugnano e Cortina, attivi due volte al giorno.
Milano non dorme mai: metro fino alle 2 di notte
Il capoluogo lombardo si trasforma in una “città h24”. Durante il periodo olimpico, il piano straordinario prevede:
Metropolitane aperte fino alle 2:00 del mattino.
14 linee notturne di superficie attive tutta la settimana tra le 2:30 e le 5:30.
Area C gratis per i veicoli ufficiali del Comitato Olimpico e trasporti pubblici gratuiti per volontari e accreditati.
Attenzione alla viabilità: Alcune corsie preferenziali dei filobus (come la 90/91) saranno riservate ai mezzi olimpici, con divieto temporaneo per moto e bici in alcuni tratti.
L’eredità: cosa resterà dopo la fiamma olimpica?
Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, è stato chiaro: le Olimpiadi devono lasciare un’eredità concreta. Oltre al restyling di 10 stazioni chiave (tra cui Lecco, Sondrio e Tirano), il grande esperimento riguarda gli orari milanesi.
Il sindaco Beppe Sala valuta infatti di rendere permanente il prolungamento notturno della metro anche dopo i Giochi, trasformando l’emergenza olimpica in un nuovo standard per lavoratori e giovani.
Riuscirà il sistema a reggere l’urto? Il rischio caos è dietro l’angolo, ma la scommessa è di quelle che capitano una volta sola nella vita.
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