Il modo in cui pianifichiamo i viaggi sta cambiando per sempre. Non si tratta di una previsione futura, ma di una realtà già consolidata: la ricerca tradizionale su Google e sui portali di prenotazione (OTA) sta cedendo il passo ai consigli personalizzati degli assistenti virtuali.
In questo scenario di transizione epocale nasce dAIrect, la startup innovativa italiana che ha sviluppato una tecnologia proprietaria per permettere agli hotel di entrare direttamente nelle risposte di ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.
Web Agentico: i dati del boom AI nel travel
Per la prima volta dopo oltre vent’anni, i viaggiatori stanno modificando radicalmente il proprio comportamento d’acquisto. I dati di mercato scattano una fotografia nitida di questa metamorfosi:
- 1 prenotazione su 3 parte oggi da piattaforme di Intelligenza Artificiale. Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia un terzo dei viaggiatori ha già pianificato i propri soggiorni tramite AI, segnando un +77% in un solo anno.
- Target trasversale: Non è un fenomeno per soli Millennial o Gen Z. L’adozione dell’AI nel turismo sta crescendo a ritmi verticali anche tra le fasce più adulte: +111% tra i Boomer e +85% per la Generazione X.
- Prospettive future: Secondo le stime di Bain & Company, la quota di utenti che utilizzerà l’AI per organizzare i viaggi supererà il 60%.
Il paradosso dell’ospitalità: l’84% degli hotel è invisibile all’AI
Nonostante la domanda sia già virata verso l’Intelligenza Artificiale, l’offerta non è ancora pronta. Il report “World’s Best at AI Index” di HotelWorld AI (condotto su 2,36 milioni di dati e oltre 800.000 strutture globali) lancia un allarme chiaro: solo il 16% degli hotel è oggi leggibile e consigliabile dagli assistenti AI.
Stato dell'ottimizzazione AI negli Hotel a livello globale:
[██▓░░░░░░░░░░░░░░░░░] 16% Visibili e Ottimizzati
[████████████████████] 84% Invisibili ai LLM (ChatGPT, Gemini, ecc.)
Questo blackout tecnologico crea uno squilibrio pericoloso. Le grandi OTA (come Booking ed Expedia) continuano a dominare le risposte dei chatbot, mentre i siti ufficiali degli hotel – spesso statici e non ottimizzati semanticamente per i Large Language Models (LLM) – rimangono sistematicamente esclusi.
“Stiamo entrando nell’era del web ‘agentico’, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione.”
— Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAIrect
Come funziona dAIrect
La tecnologia di dAIrect agisce come un “traduttore” e ottimizzatore semantico (GEO – Generative Engine Optimization). Rende l’infrastruttura tecnica del sito web dell’hotel perfettamente digeribile dagli algoritmi di AI. I risultati sono tangibili: le strutture ottimizzate per gli agenti AI ottengono fino a 12 volte più visibilità nei canali di IA generativa.
In pochissimi mesi di attività, dAIrect ha già attivato circa un centinaio di strutture, stringendo collaborazioni con importanti player dell’hotellerie italiana tra cui: VOIhotels (Gruppo Alpitour), Mokinba, Italian Hotel Group.
Inoltre, a conferma della validità scientifica e tecnologica del progetto, la startup è stata selezionata da NVIDIA per entrare a far parte dell’Inception Program, l’iniziativa globale del gigante tech che supporta le migliori startup che stanno definendo il futuro dell’Intelligenza Artificiale.
Disintermediazione e dashboard AI: il Futuro è qui
L’obiettivo finale di dAIrect è duplice: da un lato aumentare le prenotazioni dirette degli hotel (riducendo le costose commissioni dovute alle OTA), dall’altro mappare un mercato finora oscuro.
Attraverso la piattaforma e il gestionale di dAIrect, gli albergatori possono finalmente monitorare il proprio grado di traffico e la visibilità all’interno dei canali AI, analizzando metriche che fino ad oggi erano totalmente invisibili agli operatori del settore.
Il piano di espansione di dAIrect è già tracciato. Partendo dall’Italia, la startup sta espandendo la sua presenza in Spagna, Portogallo e Grecia. L’obiettivo a lungo termine è scalare il modello oltre l’hospitality, creando un layer tecnologico trasversale che includa destinazioni turistiche, ristorazione ed esperienze.
Nel nuovo web agentico, avere un bel sito internet non basta più. Per sopravvivere sul mercato, bisognerà essere scelti dall’Intelligenza Artificiale.
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