Secondo l’ultima ricerca di Google sul settore viaggi realizzato da Hany Abdelkawi – il principale esperto della società di Mountain View in materia di innovazioni e ricerche globali nel settore dei viaggi – sviluppato con la società di consulenza Alvarez & Marsal, il settore dei viaggi vedrà ben 4,2 mila miliardi di dollari di spesa aggiuntiva e 1,9 miliardi di nuovi viaggi nel 2050 rispetto allo scorso anno.

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I 5 punti principali per il settore viaggi del futuro secondo Google
Negli ultimi 25 anni i viaggiatori internazionali – per piacere o per affari – sono raddoppiati. E succederà lo stesso nei prossimi 25 secondo questo studi, “raggiungendo le 3,5 miliardi di partenze circa”, si legge. Un secondo punto importante, anche questo lato leisure ma, anche, business, è la diversificazione delle destinazioni: “l’era delle Big Five sta finendo (Francia Stati Uniti, Spagna, Italia e Cina, ndr). I nostri dati prevedono che la quota di mercato delle 5 principali destinazioni di oggi scenderà dal 26% al 18% entro il 2050. La crescita si sta diffondendo su un maggior numeri di paesi. Questa frammentazione richiede un cambiamento fondamentale nella strategia di ricerca. Man mano che l’interesse dei viaggiatori si amplia, i brand devono espandere la propria portata per intercettare la coda lunga”.

Valore e volumi: l’APAC (Asia-Pacifico) supererà l’Europa in termini di volumi di viaggi e spesa totale, anche se i viaggiatori europei saranno in testa alla crescita della spesa per viaggio, grazie alla base consolidata di viaggi a corto raggio della regione e a una quota maggiore di viaggi a lungo raggio.
Infatti i viaggi domestici rimarranno la base del settore, rappresentando oltre il 90% dei viaggi totali.
Infine, per gestire questa complessità bisognerà utilizzare l’AI agentica: “gestire 3,5 miliardi di partenze con gli attuali processi digitali manuali o lineari è impossibile. Il passaggio all’AI agentica non riguarda solo un chatbot migliore, ma anche l’efficienza operativa autonoma. L’AI sta già passando dall’”assistenza” al viaggiatore alla “gestione” del viaggio. In futuro, i viaggiatori potranno anche prenotare voli e alberghi direttamente in modalità AI” si legge nello studio.
Come il travel si è trasformato negli anni secondo Google

Il travel cresce con i nativi digitali e i silver traveller
“I consumatori nativi digitali e il segmento di anziani benestanti domineranno presto la spesa per i viaggi, richiedendo prodotti differenziati in linea con nuovi modelli, come soggiorni prolungati, creazione di comunità e viaggi in solitaria. Sebbene l’AI agentica rimodellerà i modelli operativi, per sbloccarne il potenziale è necessario modernizzare le basi dei dati oggi stesso. Il tutto, senza dimenticare che il servizio a contatto umano rimane il fattore di differenziazione determinante in un settore basato su persone che servono persone”, il commento di Jorge Gilabert, managing director di Alvarez & Marsal.
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