Il privilegio di viaggiare senza confini non è uguale per tutti. La nuova classifica Henley Passport Index 2026, basata sui dati esclusivi della IATA, fotografa un mondo a due velocità dove la mobilità internazionale è diventata il nuovo “oro diplomatico”.
Se da un lato la libertà di movimento globale è cresciuta negli ultimi vent’anni, dall’altro il divario tra le nazioni leader e quelle in coda si fa sempre più profondo. Ecco chi sale e chi scende nella classifica che analizza 227 Paesi e territori.
“Oggi, il privilegio del passaporto gioca un ruolo decisivo nel plasmare opportunità, sicurezza e partecipazione economica“, spiega Christian H. Kaelin, presidente di Henley & Partners.
Il dominio dell’Asia: Singapore è regina
Per il 2026, Singapore si conferma la nazione con il passaporto più forte del pianeta. I cittadini della città-Stato asiatica possono accedere a ben 192 destinazioni senza necessità di visto.
Il “blocco asiatico” domina anche il secondo gradino del podio, occupato stabilmente da Giappone e Corea del Sud, i cui cittadini possono viaggiare liberamente verso 188 mete. Il terzo posto è invece un affare tutto europeo, con un quintetto composto da Danimarca, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Svizzera (186 destinazioni).
Italia: un passo indietro che scotta
L’Italia perde terreno. Dopo aver occupato posizioni di vertice, il passaporto italiano scivola al quarto posto. Sebbene resti tra i più influenti al mondo, il calo è numericamente vistoso: oggi garantisce l’accesso a 185 destinazioni, contro le 192 di soli dodici mesi fa.
Insieme all’Italia, in quarta posizione, troviamo un folto gruppo di nazioni europee tra cui Francia, Germania, Austria e Paesi Bassi.
La Top 10 dei passaporti 2026
Ecco la fotografia dei primi dieci della classe:
| Posizione | Paesi | Destinazioni senza visto |
| 1° | Singapore | 192 |
| 2° | Giappone, Corea del Sud | 188 |
| 3° | Danimarca, Lussemburgo, Spagna, Svezia, Svizzera | 186 |
| 4° | Italia, Francia, Germania, Belgio, Finlandia, Norvegia (+ altri) | 185 |
| 5° | Emirati Arabi Uniti, Ungheria, Portogallo, Slovacchia, Slovenia | 184 |
| 10° | Stati Uniti | 179 |
Il tracollo di Regno Unito e Stati Uniti
Il dato che più sorprende gli analisti è la perdita di smalto delle due storiche superpotenze occidentali:
- Regno Unito: È la nazione che registra il peggior calo annuale, perdendo l’accesso a 8 destinazioni in un solo anno e fermandosi a quota 182 (7° posto).
- Stati Uniti: Nonostante il rientro in Top 10 (al decimo posto), gli USA confermano un trend negativo perdendo l’accesso a 7 Paesi nell’ultimo anno.
L’ascesa record degli Emirati Arabi
Se c’è un vincitore morale negli ultimi 20 anni, sono gli Emirati Arabi Uniti. Dal 2006 a oggi, grazie a una diplomazia aggressiva e lungimirante, hanno aggiunto 149 destinazioni alla loro lista, scalando 57 posizioni e piazzandosi oggi al quinto posto mondiale.
All’estremo opposto della classifica rimane l’Afghanistan, fanalino di coda con appena 24 mete accessibili, preceduto da Siria (26) e Iraq (29).
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