Roma aggiunge un nuovo indirizzo di design alla sua mappa dell’ospitalità urbana. Si chiama Ruby Giulia ed è il secondo hotel italiano del brand tedesco Ruby Group, dopo Ruby Bea a Firenze. La struttura sorge in via De Pretis, nel quartiere Monti, all’interno di un edificio storico che un tempo ospitava uffici del Ministero dell’Interno. Un luogo carico di memoria istituzionale che oggi si trasforma in un hotel contemporaneo, senza rinnegare il proprio passato.

Un esempio di riqualificazione urbana nel centro di Roma
Ruby Giulia rappresenta un caso emblematico di rigenerazione architettonica nel cuore della Capitale. Il progetto ha trasformato un ex edificio direzionale in un’esperienza di ospitalità moderna ispirata al concetto di “lean luxury”, cifra distintiva del gruppo: design curato, spazi intelligenti e servizi essenziali ma di qualità, con un forte legame con il contesto urbano.
Elemento simbolo della continuità tra passato e presente è la scalinata originale in marmo, che attraversa verticalmente l’intero edificio e che è stata volutamente preservata. Un segno tangibile della storia del palazzo, oggi reinterpretato come filo narrativo del progetto.

Camere, spazi comuni e terrazza panoramica
L’hotel dispone di 164 camere, suddivise in quattro categorie – Cosy, Lovely, Wow e Loft – con superfici comprese tra 17 e 31 metri quadrati. Gli ambienti sono pensati come un rifugio urbano per viaggiatori leisure e business, con un design funzionale ma ricercato.
A completare l’offerta, bar e caffè aperti 24 ore su 24, ampie aree lounge integrate con la vita del quartiere e una terrazza panoramica che regala una vista suggestiva sui tetti di Roma e sulla Città Eterna.

“From Rome with Love”: il concept ispirato agli spy movie
Il concept creativo dell’hotel, “From Rome with Love”, prende ispirazione dal glamour e dal mistero degli spy thriller degli anni ’70, in omaggio al passato dell’edificio legato alla sicurezza interna. Gli interni giocano con l’immaginario dell’investigazione e dello spionaggio attraverso dettagli ironici e scenografici.
Tra gli elementi più iconici, una parete con teste di manichino arricchite da parrucche, baffi e occhiali, richiamo diretto al mondo dei travestimenti e delle identità segrete. Un’altra parete riproduce una bacheca investigativa, con fotografie, appunti e collegamenti, come se un’indagine fosse ancora in corso.
Specchi collocati su pareti e soffitti moltiplicano le prospettive e creano giochi visivi inattesi, mentre la palette cromatica – verde smeraldo, arancio bruciato e rosso intenso – dialoga con superfici in terrazzo, dettagli in ottone e velluti, evocando l’estetica cinematografica della Roma felliniana.
Dal 2025 Ruby Group fa parte del portfolio di IHG Hotels & Resorts, un passaggio strategico che rafforza la presenza del brand a livello europeo. Attualmente il gruppo conta 21 hotel operativi e 16 in fase di sviluppo in diverse città europee, con una crescita che punta su destinazioni urbane centrali e progetti di riuso intelligente degli edifici esistenti.

Ospitalità e sostenibilità: modernità senza cancellare la memoria
La scelta di conservare elementi architettonici originali non è solo estetica, ma riflette un approccio sostenibile e responsabile alla trasformazione urbana. In un contesto come quello romano, dove il patrimonio edilizio storico è spesso a rischio, Ruby Giulia dimostra come sia possibile coniugare innovazione, rispetto dei luoghi e funzionalità contemporanea, offrendo al tempo stesso un’esperienza di soggiorno distintiva.
Un nuovo tassello, dunque, nel panorama dell’hotellerie romana, dove il passato non viene cancellato, ma raccontato in chiave moderna.
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