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SAF: facciamo un punto della situazione

21/12/2023
Virgin Atlantic ha effettuato il primo volo transatlantico 100% Saf. Anche Emirates ha testato su un motore di un suo A380 il bio-carburante per aviazione

Sono sempre di più le compagnie aeree che si stanno avvicinando all’universo dei voli a impatto zero.

Una tendenza fomentata anche dall’ormai concreta rilevanza di iniziative come il Green Deal europeo o Albatros, progetto fidanzato da CINEA che ha come obiettivo garantire un’aviazione sostenibile, mantenendo allo stesso tempo elevati standard di sicurezza e resilienza.

E una delle soluzioni che i principali vettori potrebbero adottare nei prossimi anni, con lo scopo di abbattere le emissioni di CO₂ da parte dei propri velivoli è sicuramente quella dei Sustainable Aviation Fuel.

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A differenza del cherosene, che rilascia nell’atmosfera anidride carbonica, ozono, ossidi di azoto e composti solforati, il SAF è una miscela che pur conservando le stesse caratteristiche dei carburanti tradizionali, proviene da oli di scarto di origine organica, rifiuti forestali e agricoli.

I vantaggi legati a questo combustibile sono principalmente due. Il primo riguarda il suo facile impiego. Il SAF è infatti una soluzione drop-in che può essere tranquillamente distribuita presso le infrastrutture di rifornimento senza alcun tipo di adeguamento né agli aeroplani né ai motori.

Il secondo riguarda ovviamente le emissioni. A seconda della percentuale che si decide di miscelare con il cherosene “standard” si può ottenere un abbattimento di CO₂ sprigionata che va dal 20% fino addirittura al 75%.

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Fino a oggi le compagnie aeree sono riuscite a far volare i propri aerei con una miscela di SAF e carburante tradizionale fino al 50%, limite massimo consentito per non rovinare i motori dei velivoli.

Tuttavia, nelle scorse settimane, alcuni grandi vettori del calibro di Emirates e Virgin Atlantic hanno annunciato di aver portato a termine alcuni voli di prova alimentati al 100% da Sustainable Aviation Fuel.

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Emirates

La compagnia di bandiera degli Emirati Arabi è diventata il primo vettore al mondo a operare un volo sperimentale alimentato al 100% da SAF, battendo di pochi giorni Virgin Atlantic.

La prova è stata compiuta presso l’aeroporto di Dubai utilizzando un Airbus A380. Durante questo volo sperimentale Emirates ha deciso, per ovvie questioni di sicurezza, di alimentare solo uno dei quattro motori del velivolo con il SAF, utilizzando negli altri tre propulsori del carburante tradizionale per l’aviazione.

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L’esperimento svolto dalla compagnia emiratense e fatto per la prima volta nella storia su un Airbus A380 ha dimostrato le potenzialità di questo tipo di carburante sostenibile.

La turbina alimentata dal Sustainable Aviation Fuel ha infatti superato la prova brillantemente, registrando prestazioni quasi identiche a quelle degli altri tre propulsori.

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“La crescente domanda globale di alternative di carburante per aerei a basse emissioni – ha commentato Adel Al Redha, Coo di Emirates – e il lavoro dei produttori e dei fornitori per commercializzare SAF e renderlo disponibile sarà fondamentale nei prossimi anni per aiutare Emirates e l’industria in generale a far progredire il nostro percorso verso la riduzione delle emissioni di carbonio“.

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Virgin Atlantic

Partito dall’aeroporto di Londra-Heathrow e atterrato al JFK di New York, il Flight100 di Virgin Atlantic è stato invece il primo volo transatlantico compiuto da una compagnia aerea commerciale utilizzando esclusivamente carburante SAF.

Un viaggio storico, compiuto da un Boeing 787 Dreamliner mosso da due motori Rolls-Royce Trent 1000. Per coprire i 5.551 km che separano Londra da New York, i due propulsori hanno consumato ben 60 tonnellate di SAF. Quest’ultimo è stato fornito da Air BP, divisione aeronautica di British Petroleum, e Virent, azienda americana specializzata nello sviluppo di carburanti sostenibili.

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Nonostante sia avvenuto con qualche giorno di ritardo rispetto all’esperimento di Emirates, Flight100 rappresenta un passo ancora più importante per l’aviazione sostenibile.

Il volo di Virgin Atlantic è stato infatti compiuto a bordo di un aereo mosso al 100% da SAF. Entrambi i motori hanno infatti sostenuto un intero viaggio intercontinentale utilizzando esclusivamente carburante sostenibile. Niente cherosene o propulsori ausiliari alimentati con carburanti tradizionali.

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Un risultato davvero importante festeggiato in primis dal fondatore della compagnia aerea inglese Richard Branson, presente anche lui a bordo del Boeing 787 impiegato per il Flight100.

“Il mondo – ha annunciato il patron di Virgin Atlantic – dirà sempre che qualcosa non può essere fatto, finché qualcuno non riesce a farlo. Lo spirito di innovazione è cercare di dimostrare che possiamo cambiare le cose per il bene di tutti. Il viaggio di oggi è la dimostrazione che il SAF può essere utilizzato come sostituto drop-in per il carburante tradizionale per aerei ed è l’unica soluzione praticabile per decarbonizzare i voli a lungo raggio“.

Leggi anche: Virgin Atlantic pronta a volare oltre l’Atlantico con il SAF

Lufthansa

Nonostante non abbia ancora provato a compiere un volo alimentato al 100% da SAF, Lufthansa è un importantissimo vettore che, nel corso degli anni, si è sempre impegnato per l’abbattimento della CO₂ rilasciata della propria flotta.

Zero emissioni. È questo l’ambizioso obiettivo che la compagnia di bandiera tedesca vorrebbe raggiungere entro il 2050. Un traguardo difficile ma non impossibile, verso il quale Lufthansa ha iniziato a muovere i primi passi con le sue Green Fares.

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Delle vere e proprie “tariffe verdi” che consentono di volare in modo più sostenibile in Europa e su rotte intercontinentali selezionate. Opzioni “green” che il vettore offre ai propri passeggeri e che vengono attualmente applicate sulle seguenti tratte:

  • Francoforte-Bangalore (FRA–BLR)
  • Monaco-Incheon (MUC–ICN)
  • Bruxelles-Kinshasa N’Djili (BRU–FIH)
  • Zurigo-Los Angeles (ZRH–LAX)
  • Francoforte-Miami (FRA–MIA)
  • Singapore-Londra (SIN–LON)
  • San Paolo-Zurigo (GRU–ZRH)
  • Nairobi-Francoforte (NBO–FRA)
  • Bangkok-Vienna (BKK- VIE)
  • Hong Kong-Londra (HKG–LON)
  • Parigi-Bangkok (PAR–BKK)

È possibile scegliere fra quattro differenti opzioni: Economy Green, Premium Eco Green, Business Green o First Green.

Tutte loro propongono, a un prezzo leggermente superiore, gli stessi servizi presenti nelle tariffe standard ma fanno guadagnare più punti miglia (+10%) sulle carte dei frequent flyer che hanno deciso di aderire al programma Miles & More di Lufthansa.

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Le Green Fares della compagnia aerea tedesca garantiscono una riduzione del 10% delle emissioni di CO₂ connesse al volo grazie all’impiego di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF).

Oltre a questo, Lufthansa si impegna compensare il restante 90% della produzione di anidride carbonica contribuendo a progetti di qualità per la tutela del clima.

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