La società belga Chuuchuu ha rilasciato uno studio sulla puntualità ferroviaria in sette Paesi, dei dodici di cui solitamente raccoglie i dati, ovvero Austria, Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svizzera e la nostra Italia. Nello studio non sono stati inseriti Danimarca, Polonia, Ungheria, Regno Unito – solo per l’Eurostar però – la Repubblica Ceca e altri paesi interessanti da alcuni treni che partono dai paesi sopra menzionati.
Una classifica che – in mancanza degli asiatici giapponesi con i loro Shinkansen – è naturalmente dominata dalla Svizzera. L’Italia bene ma non benissimo, visto che – come si legge dall’immagine sotto – è sesta su sette paesi, con un indice di puntualità del 62%. “Battuta” solo dal disastro tedesco, come scrivemmo qui: L’italiana Evelyn Palla é la prima donna alla guida delle ferrovie tedesche

I treni più in ritardo d’Europa sono quelli tedeschi. In particolare quelli serali
Il tasso medio di puntualità in Europa si è all’80,9%, con Svizzera, prima con distacco, Belgio, Paesi Bassi e Austria sopra questa media. Al di sotto la Francia, l’Italia e, soprattutto, la Germania. Sono stati analizzati ben 17,3 milioni di arrivi analizzati, e tra questi i più “a rischio” sono i treni serali e notturni, quest’ultimi che, spesso, devono condividere i binari con i treni merci.

Nel 2025 i treni europei hanno totalizzato 71,3 milioni di minuti di ritardo, equivalenti a quasi 136 anni di attesa.

Perciò le linee più in ritardo (probabilmente non è stata analizzata la Circumvesuviana, ma la Torino-Reggio Calabria sì, risultata la tratta più in ritardo in Italia, con circa 55 minuti di media) sono quelle notturne, come si legge in questa tabella qui sotto:

Treni più puntuali in Europa
Meglio quelli che partono…dall’aeroporto di Ginevra, come si può leggere qui sotto. Mentre la peggiore, ça va sans dire, è una tedesca, quella dell’ex-capitale Bonn.

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